Un vagabondo

Ho conosciuto un uomo,

 forse non era un uomo,

 ma forse era un vagabondo.

Nel freddo sconfinato della notte,

l’anima di un uomo,

vagava con tristezza per le strade.

Non sapevo se era come me,

non sapevo se aveva un cuore,

non sapevo se era solo ma,

sapevo che era una persona.

Il suo sguardo dolce,

la sua infelicità,

la sua solitudine,

lo facevano sentire solo.

Ubriaco, cercava la sua vita,

che forse, era proprio dietro l’angolo.

 

    G.Coletti      V B-Vaccari