Un vagabondo
Ho conosciuto un
uomo, forse non era un
uomo, ma forse era un
vagabondo. Nel freddo
sconfinato della notte, l’anima di un uomo, vagava con tristezza per le strade. Non sapevo se
era come me, non sapevo se
aveva un cuore, non sapevo se era
solo ma, sapevo che era
una persona. Il suo sguardo
dolce, la sua
infelicità, la sua
solitudine, lo facevano
sentire solo. Ubriaco, cercava
la sua vita, che forse, era
proprio dietro l’angolo. G.Coletti V B-Vaccari |