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Le Interviste
impossibili Classe
VB Vaccari |
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3 marzo. 2004
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Le Fantainterviste del
giornalino "Dire,fare...volare!" |
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Buona lettura a
tutti!
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Intervista
a Galileo Galilei
Giulia
C.-Giulia R.
Eravamo andate a visitare la Torre di Pisa, quand’ecco, arrivate all’ultimo piano, incontriamo un personaggio:Galileo Galilei. Questo scienziato era intento nel buttar di sotto una piuma d’uccello ed un sasso. Noi, incuriosite da questo strano fatto, chiediamo:”Scusi, signo Galilei, perché deve buttare di sotto questi oggetti?” “Semplice!Primo:la piuma mi è finita sotto il naso e mi ha fatto venire un’allergia, quindi la butto di sotto!Secondo :quel sasso mi ha fatto inciampare, facendomi slogare una caviglia, perciò mi sta'antipatico ed ho deciso di buttare giù anche lui!Terzo:sto facendo un esperimento!” “Sì, OK, abbiamo capito.Signor Galilei, ci può spiegare una cosa:perché ha inventato il metoso sperimentale? “Perché la vita dell’uomo dev’essere fondata su certezze e non su opinioni!” "Signor Galilei, cosa ne pensa del Papa?”Volete sapere cosa ne penso del caro papa?” “Sì!” “Penso che sia l’uomo più esagerato dell’universo,che non sa accettare le teorie altrui,per le mie idee per poco non mi mandava in gattabuia!” “Senta una cosa, signor Galilei:lasci perdere questa storia del Papa e, piuttosto, ci dica perché dovrebbero mandarla in gattabuia?Non possono mandarla in una gattasoleggiata?” “Sì, magari alle Haway!Ma scusate, da dove venite voi?Da Asinopoli, per caso?” “No, veramente veniamo da Roma, ma non si preoccupi, era soltanto una battuta di spirito..lo sappiamo benissimo cos’è una una gattabuia:è una prigione sotterranea” “Che brave!Ma ditemi, sapete per caso leggere l’ora?” “Sì!Perciò sappiamo che è tardi e che dobbiamo tornare a casa; è stato gentile a concederci questa intervista. Arrivederci signor Galilei,è stato un piacere averla conosciuta, arrivederci!” “Che brave!”, mormorò Galileo.”Io non lo so fare!"
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Intervista
a Napoleone Bonaparte
SimoneD.-JacopoA.-AlessandraM.-KladiuszM.-GerardoMarcoD.-Eleonora
T.-Lorenzo C.
Noi ragazzi della V B siamo
tornati indietro nel tempo per fare alcune
domande a Napoleone, durente la festa della
sua incoronazione, a Notre Dame. "Salve,signor
Napoleone!Siamo qui per farle alcune domande""Ci
scusi, Napoleone,ma come faceva ad avvistare
i nemici, data la sua altezza?" "Semplice!Salivo
sul mio cavallo arabo e, dato che non mi
bastava, usavo il mio enorme cannocchiale"
"Ci scusi, un'altra curiosità:ma
perchè,dato il suo cognome, fa sempre guerre
e quasi mai opere per la Francia?"
"Non è vero...conquistando i territori
per la Francia ho allargato il mio nuovo
impero facendo un favore alla mia patria!"
""Oh!..Un'altra domanda.Sappiamo
tutti che Lei ha intrapreso una carriera
militare fantastica, a venti anni era già
sottotenente d'artiglieria e a trentacinque
è stato incoronato imperatore.Ma come ci
è riuscito?" "Semplice!
Ho ottime capacità militari e sono un bravissimo
stratega!" "La modestia
è la sua prima qualità,vero?" "Bravo,
come hai fatto a indovinare?" "Un'ultima
domanda e poi la lasciamo: ma perchè ha
strappato la corona dalle mani del Papa?"
"Per un motivo:aveva il raffreddore"
"E non si poteva prendere una
Bastiglia?" "Sì,...
ma non mi ha dato retta!"
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Intervista
a Luigi XVI
Giorgio
C.
Siamo degli inviati speciali
del giornale storico più famoso d'Italia.Sono
le ore 15,00 del giorno 3 marzo 1779.Stiamo
in Francia, precisamente nella reggia di
Versailles, per fare un'intervista a sua
maestà Luigi XVI. "Scusi
il disturbo, signor Luigi XVI, ci può dedicare
un poco del suo tempo per un'intervista?"
"Sì, purchè sia una cosa
veloce, sua maestà la regina mi aspetta
per la cena e non le piace affatto attendere!"
"Allora, cominciamo: ci parli
della sua infanzia" "La
mia infanzia è stata molto noiosa. Ero pieno
di giocattoli ma non avevo amici. Mi divertivo
a levare i parrucconi ai nobili di
corte, prendevo le rane dagli stagni e le
liberavo alle feste da ballo.Ancora rido
ripensando alle urla delle dame di corte...quelle
galline!" "E poi?"
"E poi sono cominciati i
veri problemi! Prima di tutto mi hanno fatto
sposare quella strega di Maria Antonietta:
non è brutta,ma che caratterino!..Non sa
neanche cucinare! E poi, quando finalmente
è arrivato il mio turno per diventare re,
il popolo ha pensato bene di organizzare
una rivoluzione, e noi nobili siamo in pericolo.
Ogni notte sogno quella infernale catasta
di ingranaggi:la ghigliottina! E quando..."
"LUIGI!!!! la cena è a
tavola!" "Mi scusi, ma adesso
la devo proprio lasciare...spero che stasera
abbia cucinato la cuoca!". Salutato
il re, tornammo in Italia col treno per
Roma. Il giorno seguente pubblicammo l'articolo
sul quotidiano storico e tutti i direttori
dei musei storici ci chiamarono per saperne
di più su questo fatto e per arricchire
il proprio museo di altre informazioni.
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