Per accedere a Villa Pamphili puoi utilizzare molti ingressi, ognuno per una bella passeggiata: da Via Vitellia noi abbiamo scelto l'ingresso dell'antica vaccheria (a sinistra), dove venivano custodite le mucche della tenuta dei Pamphili: oggi è stata trasformata in un frequentato centro culturale per anziani, sportivi e amanti del ballo liscio.

Un lungo viale con alti pini ci introduce nel parco della Villa: ci sono molte panchine ai lati, dove la gente si ferma per riposarsi e leggere. Molte persone corrono e fanno ginnastica nel verde.

Sempre dall'antica vaccheria parte un ponte (qui sotto) realizzato recentemente e che permette di scavalcare la Via Olimpica per accedere al lato della Villa dalla parte di Via della Nocetta.

Lungo il viale verso la Villa si incontrano fontane e il frutteto della tenuta, le serre ed una necropoli romana che puoi visitare accompagnato da una guida. Più avanti, quelli che erano i campi da polo (una specie di golf giocato a cavallo!), ora trasformati in campi di calcio dai tanti sportivi che frequentano il parco.
La necropolo romana è un antico sepolcreto che si trova di fronte alla Villa Vecchia, dietro un cancello di ferro. E' detto "a colombari" perché le urne che contenevano i resti dei defunti erano depositate in nicchie sovrapposte, come in una piccionaia. La necropoli sorge lungo la Via Aurelia Antica. Vicino fu costruita una chiesetta circolare che doveva essere la cappella di famiglia, dove venivano seppelliti i morti: adesso è usata come serbatoio d'acqua, perché si trova nel punto più alto della Villa.
La Palazzina Algardi di affaccia su bellissimi giardini all'italiana, con siepi che costruiscono complicati labirinti e ricchi di sculture e fontane. Alcune ochette passeggiano nel giardino interno, affacciandosi dal cancello per prendere da mangiare dalle persone che passeggiano per il parco.
Qui a destra: la Villa costruita dall'architetto Algardi nel XVII secolo: al giorno d'oggi viene utilizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel periodo in cui l'Italia è presidente di turno dell'Unione Europea. Nel parco c'è anche una fontana con pesci e tartarughe acquatiche.
Proseguendo lungo la Via Aurelia è possibile vedere l'antico acquesdotto romano (qui accanto) e, continuando a salire lungo la strada, ci si affaccia sulla Palazzina Corsini, una costruzione del seicento che, nell'ottocento, venne rielaborata da Busiri Vici, architetto della famiglia Pamphili.
Qui a destra: la Palazzina Corsini: faceva parte dell'antica Villa Corsini, danneggiata durante le battaglie tra francesi e garibaldini sul Gianicolo nell'ottocento. Quella che vediamo oggi è stata ristrutturata nel 1894.
Ora la palazzina è utilizzata dal Comune di Roma come spazio per le esposizioni: all'interno si vuole creare una bella biblioteca.
Proseguendo lungo la strada, puoi vedere l'Arco dei Quattro Venti (nella foto a sinistra): è il primo monumento che si incontra entrando dal cancello nei pressi della Basilica di San Pancrazio. Al suo posto, fino al 1849, c'era la Villa dei Quattro Venti, distrutta durante le battaglie della Repubblica Romana.
L'arco è stato recentemente restaurato e, al suo interno, puoi vedere alcuni reperti archeologici di Roma Antica. davanti c'è una bella aiuola piena di fiori colorati.
Torniamo indietro, lungo la Valle dei Daini (nella foto accanto, antica riserva di caccia della famiglia Pamphili) e proseguiamo lungo il Giardino del Teatro, chiamato così per la sua forma, che ricorda gli antichi teatri greci e romani.
Al centro del Giardino del Teatro c'è la Fontana del Giglio (nella foto a sinistra) , che prende il nome dai gigli presenti nello stemma della famiglia Pamphili. Intorno al giardino ci sono statue e rilievi antichi e un bel ninfeo (fontana con una grotta artificiale e statue di ninfe).
Il Giardino del Teatro è la parte più importante della Villa e fu costruito tra il 1644 e il 1652. Nel corso dei secoli ha subìto diverse modifiche legate alle mode del tempo, ma anche alle guerre! Nel 1850 l'architetto di fiducia della famiglia Pamphili, Andrea Busiri Vici, decise di realizzare un giardino simile a quelli inglesi e lo riempì di piante esotiche e mediterranee.

Si possono ammirare palme americane ed europee, tanti fiori ed anche un bel roseto, ripristinato poco tempo fa, utilizzando le stesse specie di rose che erano presenti 150 anni fa.

Proseguendo lungo il roseto, puoi vedere la cappella della famiglia Pamphili (a destra), attraverso una recinzione di ferro. La cappella fu progettata dall'architetto Collamarini e terminata nel 1902. Unsa scalinata porta alla chiesa, decorata con bellissimi mosaici a fondo dorato. Vuoi saperne di più? Clicca sulla foto accanto!

 

Da quando la Villa è stata aperta al pubblico, nel 1971, sono centinaia i visitatori che la visitano ogni giorno e, tra le mete preferite, c'è il bel laghetto che vedi nella foto. Ci sono anche tanti animali: una coppia di cigni, oche, germani reali, gabbiani, aironi, tartarughe e tanti piccioni e uccellini che vengono a mangiare le briciole che la gente porta loro.
Risaliamo verso l'antica vaccheria (il punto di partenza della nostra passeggiata), attraversiamo il ponte sulla Via Olimpica e...prepariamoci a continuare la visita della Villa dalla parte di Via della Nocetta! Clicca sul bottone specifico nella barra di navigazione a sinistra!

la famiglia Pamphili ha anche un'altra chiesa, più grande, e che può essere visitata: si tratta di S. Agnese in Agone e si trova a Piazza Navona. All'interno ci sono bellissima pale d'altare di marmo con scene della vita di S. Agnese e, in una piccola cappella laterale, c'è la tomba della santa, che morì al tempo delle persecuzioni scatenate contro i cristiani dall'imperatore romano Diocleziano, nel III secolo.

Uscendo dai Giardini del Teatro e proseguendo lungo un bel viale di ippocastani, si raggiunge il laghetto del parco (foto qui sotto).