Visitando la Basilica di San Pietro e la Piazza antistante, ti capiterà di notare guardie dalle insolite uniformi (qui a sinistra) che sembrano essersi fermate al passato: si tratta delle Guardie Svizzere. Ma...perché proprio svizzere? Questo capitolo ti aiuterà a conoscere un po' della loro storia!
La storia della guardia svizzera non è stata ricca di avvenimenti anzi, al contrario, non c'è stato quasi nulla di importante, però le guardie Svizzere dalla loro nascita hanno cambiato o modificato svariate volte la divisa anche se con dei cambi minimi.
All'inizio, quando Giulio II le istituì, la divisa era molto semplice, con un'armatura in farsetto o un saio e le armi erano una spada e un'alabarda. Poi, tra il 1600 e il 1800 si mise anche un colletto e dei pantaloni a strisce di stoffa applicabili e la divisa cominciò ad assomigliare a quella dei Lanzichenecchi, che avevano invaso il Vaticano e ucciso 147 guardie Svizzere il 6 maggio del 1527 (ed è da questa data che si è scelto il giorno del 6 maggio per il GIURAMENTO DELLE RECLUTE, illustrato nel disegno qui sotto).
Nell'800 si provo a copiare la divisa dei soldati napoleonici, fortunatamente senza riuscirci, così rimase la vecchia divisa che si riteneva disegnata da Michelangelo. L'ultimo fatto importante è l'abolizione, da parte del papa Paolo VI, di tutti i corpi armati pontifici esclusa la Guardia Svizzera a cui, da quel momento fu affidata la custodia del Palazzo Apostolico.

Per diventare guardie, bisogna avere qlcuni requisiti: 1) Essere cittadini svizzeri. 2) Essere di fede cattolica romana. 3) Avere una reputazione irreprensibile. 4) Aver superato con merito la scuola reclute in Svizzera. 5) Età fra i 19 ed i 30 anni. 6) Altezza minima di m. 1,74. 7) Essere celibi. 8) Essere in possesso di diploma di maturita di scuola media superiore.

Il giorno del giuramento, vestite con la loro uniforme le guardie sfilano tra la gente riunita nel Cortile di S.Damaso; poi il cappellano legge la formula del giuramento: "Giuro di servire fedelmente, lealmente e onorevolmente il Sommo Pontefice (nome) ed i suoi legittimi successori, come pure di dedicarmi a loro con tutte le forze, sacrificando, ove occorra, anche la vita per la loro difesa. Assumo del pari questi impegni riguardo al Sacro Collegio dei Cardinali per la durata della SEDE VACANTE (in attesa dell'elezione di un nuovo papa). Prometto inoltre al Capitano Comandante e agli altri miei superiori rispetto, fedeltà e ubbidienza. Lo giuro. Che Iddio e i santi mi assistano".

Poi, una alla volta, le guardie espongono il loro giuramento: alzano la mano destra con tre dita aperte (che indicano la Trinità) e posano la mano sinistra sullo stendardo della Guardia, dicendo: "Io (nome) giuro di osservare fedelmente, lealmente e onorevolmente tutto ciò che è stato letto. Che Iddio e i suoi santi mi assistano". Dopo aver giurato la recluta è una Guardia Svizzera: le sue mansioni sono le più varie, tra cui quelle di sentinella e controllo.