L'immagine
qui a sinistra ti mostra la Piazza S. Pietro vista dall'alto: è la soluzione
migliore per dare un'idea immediata di quanto intendeva realizzare l'architetto
GIAN LORENZO BERNINI, a cui il papa aveva affidato l'incarico di sistemazione
dello spazio antistante la Basilica.
Bernini
allora immaginò un colonnato a forma di ellisse, che doveva ricordare ai pellegrini
ed ai fedeli l'abbraccio della Chiesa che li accoglieva al loro arrivo!
La
piazza è larga 240 matri ed ha due fontane; il colonnato è composto da
284 colonne...una diversa dall'altra, per mantenere il particolare effetto di
proporzione ed armonia che lo caratterizza! Sulla trabeazione del colonnato
ci sono le statue di 140 santi alte più di tre metri: questo solo per dare un'idea
delle colossali dimensioni impiegate!

Al centro della Piazza c'è un obelisco egizio proveniente
dalla città di Heliopolis: era lungo circa 50 metri ma, al momento del trasporto
a Roma per farne la SPINA del Circo di Caligola, si spezzò in due tronconi.
Quello che si vede oggi nella Piazza è la parte superiore, che è alta circa
26 metri e pesa circa 330 tonnellate!
L'obelisco è, inoltre, lo GNOMONE di una grande meridiana
che si trova nella Piazza. Il papa Sisto V lo fece trasportare nella posizione
attuale nel 1586, con immensi lavori per cui si impiegarono più di 900 uomini,
75 cavalli e 40 argani! Ci vollero sei giorni per metterlo in posizione verticale.
Tre anni dopo il papa collocò in cima all'obelisco una croce di bronzo contenente
alcune reliquie della vera croce di Cristo e fece scolpire l'esorcismo alla
base. I leoni che sorreggono l'obelisco richiamano quelli dello stemma del
papa. Un obelisco da record, insomma! Ma non finisce qui: anche per il trasporto
dall'Egitto a Roma fu battuto ogni primato!

Trasportare
l'obelisco a Roma fu un'autentica impresa: visto che, nelle prime fasi del trasporto,
prima dell'imbarco si era spezzato in due tronconi, si pensò di riempire la
stiva della nave che doveva portarlo a Roma...con delle lenticchie che facessero
da imballaggio!!! Oltretutto, fu necessario costruire una nave speciale, molto
ampia e resistente, che fu utilizzata solo per quella missione: una volta terminato
il suo compito, la nave venne portata nel porto che l'imperatore Claudio stava
costruendo ad Ostia, condotta al largo e riempita di sassi per farla affondare:
questo perché costituisse le fondamenta del faro del porto! Nel disegno qui
a sinistra puoi vedere come venne realizzata la costruzione del faro di Ostia:
la nave è completamente sommersa e il faro poggia su di essa.
Durante
una nostra visita agli scavi del porto di Claudio e Traiano, abbiamo potuto
vedere quello che resta del faro di Ostia: un semplice basamento coperto di
terra ed erba, che somiglia più a una collinetta che alla struttura di un faro!