Nell'antica
Roma l'area del Vaticano era paludosa e malsana, per via delle inondazioni del
vicino fiume Tevere. In seguito la zona fu bonificata e l'imperatore Caligola
cominciò a costruirvi un circo. La madre dell'imperatore vi fece costruire anche
una villa con giardini.
Oltre
al circo, c'era il GAIANUM (un piccolo circo per gli allenamenti degli aurighi,
i guidatori dei carri trainati da cavalli) e una NAUMACHIA (un bacino che veniva
allagato per battaglie navali in miniatura).
Nell'immagine sopra puoi vedere un ipotetico disegno del circo fatto costruire
da Caligola. Poi fu detto "Circo di Nerone"; nota l'obelisco al centro della
"spina": oggi si trova al centro di Piazza San Pietro. A destra, una ricostruzione
dell'area del Vaticano al tempo degli antichi romani.
Ma...Chi era San Pietro? Leggiamo un passo dal Vangelo (Matteo 16: 18-19)
"...Tu
sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi
non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli e tutto
ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai
sulla terra sarà sciolto nei cieli".
San
Pietro era un apostolo di Gesù, che fu a capo degli altri apostoli e della prima
comunità cristiana. Risiedeva a Gerusalemme, ma è molto probabile che abbia
visitao anche Roma, da quanto si ricava dalle sue lettere apostoliche dirette
alle varie comunità.
Secondo
la tradizione, morì martire durante il regno dell'imperatore Nerone, che scatenò
una grande persecuzione contro i cristiani nel 64 d.C. .Secondo la tradizione,
San Pietro fu crocifisso a testa in giù sul colle Vaticano, nell'area del Gianicolo:
oggi il luogo è indicato da un tempietto costruito da Donato Bramante nella
chiesa di San Pietro in Montorio.
L'apostolo
fu poi seppellito dai cristiani in uno spazio cimiteriale vicino al Circo di
Nerone, in una semplice tomba a terra. Anche se perseguitati, i cristiani avevano
comunque il diritto di seppellire con onore i loro morti, grazie allo IUS SEPULCHRI
(era il diritto per chiunque, di essere ricordato da parenti e amici).
Qui
a destra: una ricostruzione ipotetica dell'area del Vaticano al tempo di Nerone:
sono visibili il circo e, nei pressi, la necropoli.
La
legge romana prevedeva che i morti fossero seppelliti all'esterno delle mura
della città, lungo le vie principali: San Pietro fu seppellito in un'area cimiteriale
che si trovava lungo la Via Aurelia Nuova. Accanto a povere tombe di terra,
come quella dell'apostolo, si trovavano anche ricchi mausolei, pagani e cristiani,
come quelli che puoi vedere nel disegno qui accanto e che si trovano nella necropoli
dell'Isola Sacra, ad Ostia.

A destra, invece, puoi vedere l'interno di uno dei ricchi mausolei che si
trovano vicino la tomba di San Pietro. Nota i fori circolari nelle nicchie:
servivano per il REFRIGERIUM, il dono di offerte in cibo e vino fatto ai defunti
sul luogo della loro sepoltura, ad indicare la continuità della vita, insieme
ai familiari, anche oltre la morte.
L'imperatore Diocleziano, nel III secolo d.C. decise di eliminare i cristiani
e scatenò una grande persecuzione contro di loro, cercando di cancellare anche
il ricordo dei fondatori della Chiesa, cioè gli apostoli Pietro e Paolo.


L'imperatore
fece portar via i resti degli apostoli dalle loro tombe (anche se la cosa era
proibita dalla legge!) e li fece gettare in una cava di terra (in latino: ad
catacumbas) lungo la Via Appia. I cristiani venerarono gli apostoli in quel
luogo, fino a quando l'imperatore Costantino nel 313 d.C. concesse loro libertà
di culto. Allora i cristiani, recuperano i corpi degli apostoli e li riportano
alle loro sepolture originarie.
Qui
sopra: un muro con dei graffiti, tra cui uno che dice che il corpo di San Pietro
è in questo luogo.
I
cristiani fecero costruire un piccolo monumento (trofeo) sulla tomba dell'apostolo,
per renderla più bella e riconoscibile a chi volesse visitarla. Siccome ne parla
un prete di nome Gaio, vissuto tra il II e il III secolo d. C., il monumento
prende il nome di "Trofeo di Gaio". A destra: la ricostruzione del monumento.
Nel
1939, durante i lavori di scavo per costruire la tomba di Papa Pio XI, vennero
scoperti i resti della necropoli vaticana poco al di sotto del pavimento dell'antica
Basilica Costantiniana. Il papa Pio XII ordinò degli scavi più approfonditi
per conoscere meglio quello che c'era sotto la Basilica e per trovare i resti
di San Pietro.
All'interno
di un vano che si trovava in un muro dipinto di rosso, gli archeologi trovarono
terra e ossa, con i resti di un panno di porpora intrecciato con fili d'oro,
quindi un tessuto molto prezioso che doveva contenere delle ossa ritenute importanti.
I resti furono esaminati tra il 1962 e 1963: appartenevano tutti a un uomo tra
i 60 e i 70 anni di età, morto nel I secolo d.C., probabilmente l'apostolo Pietro.
Il papa Paolo VI fece riporre i resti in alcuni contenitori di plexiglas e li
collocò in corrispondenza dell'altare della Confessione della Basilica di San
Pietro, dove si trovano tuttora.