L'imperatore Costantino, nel 313 d. C. concesse libertà di culto ai cristiani, dopo che erano stati ferocemente perseguitati dagli imperatori Decio e Diocleziano; egli stesso diede ordine di costruire basiliche sui luoghi in cui si trovavano i corpi dei cristiani che erano morti per la loro fede, tra cui la Basilica di San Pietro in Vaticano, in accordo con papa Silvestro, che voleva una tomba monumentale per l'apostolo Pietro.
Ma le difficoltà erano grandi, perché il progetto prevedeva di far sorgere dal pavimento proprio il monumento sepolcrale di San Pietro, che si trovava su un terreno collinare! Allora l'imperatore diede ordine di livellare il terreno: dato che non poteva distruggere le tombe che vi si trovavano per via della legge che ne proibiva la violazione, le fece riempire di terra e le seppellì sotto i detriti, senza che venissero violate. Sul terreno livellato costruì il pavimento della sua basilica, che andò a coprire l'antico sepolcreto romano.

Qui sopra: il livellamento del Colle Vaticano (arancio, n.1) e la costruzione dei piloni di fondamento della basilica: nota, in violetto, la necropoli romana (n.3) ormai sotto il livello del pavimento (rosso, n.1). In giallo (n.5) le attuali Grotte Vaticane, di cui parleremo più avanti e l'attuale livello del pavimento della basilica (verdino, n.6).

L'imperatore Costantino voleva che la tomba di San Pietro emergesse dal pavimento proprio al centro del diametro dell' abside della basilica. I lavori di costruzione cominciarono probabilmente nel 319 e terminarono forse nel 350; comportarono un grande trasporto di terra e imponenti lavori di sbancamento del colle per livellare il terreno e realizzare il pavimento della sua basilica, costruita per il rito del REFRIGERIUM in onore degli apostoli Pietro e Paolo, il 29 giugno.

Ancora oggi si continua a festeggiare San Pietro e San Paolo in quella data e a Roma la festa è particolarmente solenne.

Nell'immagine sopra puoi vedere una ricostruzione dell'antica Basilica Costantiniana: la pianta era a croce latina (il braccio verticale è più lungo di quello orizzontale) e davanti aveva un portico con, al centro, una fontana con una grande pigna di bronzo e pavoni dorati in cima; oggi puoi vedere la pigna nel "Cortile della Pigna", nell'area dei Musei Vaticani, ed un pavone di bronzo dorato nel museo dei Tesori Vaticani.

Una volta completata la Basilica (accanto: l'interno a cinque navate), i papi cominciarono ad esservi seppelliti: era giusto che i successori di San Pietro riposassero vicino alla tomba dell'apostolo. Le prime sepolture dei papi si trovavano sotto le arcate del portico della Basilica, che si arrichì di monumenti e grandi tesori nelle epoche successive: le finestre avevano bellissime vetrate colorate, l'abside era coperto da splendidi mosaici, il
pavimento era di marmi preziosi, tra cui la ROTA, un disco di marmo rosso (porfido) su cui venivano incoronati gli imperatori. Sulla cima del campanile della Basilica c'era un galletto di bronzo (disegno a destra), oggi conservato nel museo dei Tesori Vaticani.
Per realizzare la Basilica furono utilizzati anche i marmi delle ricche sepolture romane che si trovavano nella zona del Vaticano.
La chiesa era preceduta da un cortile circondato da portici lungo i quali si svolgevano le processioni dei fedeli.
Il papa Gregorio Magno fece costruire un nuovo altare sopra il Trofeo di Gaio e la tomba di San Pietro (foto in alto a sinistra), riutilizzando le antiche colonne vitinee (foto in alto a destra) dell'epoca di Costantino e che ora è possibile vedere nelle logge delle reliquie che si trovano nei piloni di sostegno della cupola. La Basilica continuò ad essere arricchita di tesori fino alla sua demolizione e alla riedificazione della nuova chiesa.