RAMAPITECO (vissuto circa 15 milioni di anni fa)
HOMO ABILIS (vissuto circa 2 milioni di anni fa).
HOMO ERECTUS (vissuto circa 1,5 milioni di anni fa).
HOMO SAPIENS (vissuto circa 300.000 anni fa).
Quello dell'uomo è stato un cammino davvero lungo, cominciato oltre 15 milioni di anni fa con i primi ominidi (Ramapiteco), i cui resti sono stati rinvenuti in Africa; somigliavano molto alle scimmie!
Circa 4 milioni di anni fa comparve l'Australopiteco: il fossile più importante che è stato rinvenuto è LUCY (qui a destra, lo scheletro). Sapete perché si chiama così? Gli archeologi, quando lo trovarono, stavano ascoltando una canzone dei Beatles che si intitola "Lucy in the sky with diamonds"!

Qui a sinistra: ipotetica ricostruzione di Homo Abilis.

A destra: Homo Sapiens.

L' HOMO SAPIENS SAPIENS (alla cui specie noi apparteniamo) comparve sulla Terra circa 35 milioni di anni fa. Il suo cervello era uguale al nostro, disponeva di una tecnologia evoluta e si esprimeva in forme artistiche, come i graffiti rupestri.
Circa 12.000 anni fa l'uomo scoprì l'agricoltura. Durante i suoi spostamenti, l'uomo notò che i semi caduti per terra davano vita a nuove piante: imparò così a seminare i semi delle piante, per poi raccogliere e mangiare i frutti. Qui sotto: alcuni attrezzi agricoli primitivi.
A sinistra: bastone per interrare i semi; a destra: ascia, falce e macina per il grano.
Non potendo più abbandonare i campi seminati, l'uomo da nomade divenne sedentario; costruì allora capanne e palafitte e utilizzò l'argilla per fabbricare recipienti adatti a conservare il cibo e usò le fibre delle piante per tessere i primi vestiti. Insomma: l'uomo cacciatore aveva scoperto l'agricoltura, la ceramica e la tessitura.
Le prime comunità di cacciatori-raccoglitori, essendo nomadi, dovevano avere abitazioni leggere e trasportabili, in genere fatte di travi di legno, ossa di grandi mammiferi e rivestite di pelli; a volte abitavano anche in caverne.
Con la scoperta dell'agricoltura invece cambiarono i tipi di abitazione: la palafitta che vedi qui a destra è costruita sull'acqua per difendersi dagli animali feroci.
Gli uomini collaborarono tra di loro per difendersi e lavorare meglio nei campi, così costruirono i primi villaggi. Qui a destra: ricostruzione del villaggio di Catal Hujuk, in Turchia, costruito circa 35.000 anni fa.
Con la socperta dell'agricoltura (12.000 anni fa) l'uomo si trova nella necessità di controllare le acque dei grandi fiumi che portano il LIMO (fango depositato dai fiumi dopo le piene, che rendeva fertile la terra), ma possono ancheprovocare grandi danni con le inondazioni. Costruiscono allora dighe e canali che regolano il corso delle acque e le portano anche ai campi più lontani.
Qui a sinistra, un uomo manovra uno SHADUF, strumento per prelevare l'acqua tramite un braccio mobile ai cui estremi c'erano un peso e un recipiente.
Quando il clima divenne più caldo, circa 12.000 anni fa, l'uomo agricoltore imparò anche ad addomesticare gli animali; da cacciatore nomade divenne stanziale perché doveva curare i campi e il suo bestiame. Grazie all'allevamento gli uomini potevano ricavare molte cose utili: latte, carne, lana, pellicce. attrezzi e forza lavoro. Imparò anche a curare le api e ricavare miele e cera.. Per conservare il cibo imparò a realizzare recipienti di terracotta, utilizzando l'argilla raccolta sulle rive dei fiumi.