Nelle navate lo spazio era occupato dal popolo, che vi si riuniva per gli affari; poi i cristiani utilizzarono lo spazio come ambiente di preghiera.
Qui a lato: pianta di basilica romana con dettagli.
Poiché la foce del Tevere tendeva ad insabbiarsi, prima l'imperatore Claudio e poi Traiano costruirono un nuovo porto a nord della foce del fiume. Traiano fece scavare un canale per unire il porto al Tevere.

Le navi che percorrevano il canale ed il Tevere erano più piccole delle navi da mare ed erano azionate da schiavi da Ostia a Roma, cioè per 35 km. Il viaggio durava tre giorni!

Qui a destra: mosaico di nave romana.

Eccoci nel PIAZZALE DELLE CORPORAZIONI! Questo luogo era il centro degli affari della città: i mosaici sul pavimento rappresentavano i mestieri che si svolgevano nelle diverse botteghe. Qui a sinistra: un mulino, dove si macinava il grano e si impastava il pane. Le macine in pietra venivano fatte girare grazie a due grossi legni, spinti dalla forza di animali o schiavi.
Le merci più diffuse erano le pelli, le corde, il grano, il legno, il vino, le olive e l'olio, il sale. Nel Piazzale delle Corporazioni si potevano anche comprare o affittare nevi e piccole imbarcazione, nei locali detti NAVICULARIA, cioè le botteghe degli armatori (qui a destra: insegna di una bottega di navicularia). Il Piazzale aveva anche un portico, sotto al quale ci si poteva riparare in caso di pioggia. Sotto il portico si sistemavano gli uffici di rappresentanza delle Corporazioni di lavoratori
legati ai commerci marittimi e delle città che commerciavano con Roma. I pavimenti erano decorati a mosaico, secondo questa tecnica: si accostavano piccoli pezzi di pietre naturali, chiamati TESSERE. I più antichi mosaici sono stati trovati in Asia Minore e in Egitto, ma la tecnica si perfezionò in epoca romana. In età imperiale molte domus erano decorate a mosaico, così come le terme; prevalevano i motivi con tessere bianche e nere e si rappresentavano principalmente scene mitologiche. I mosaici dorati furono usati in seguito, soprattutto in epoca bizantina. Nel Medioevo la tecnica fu quasi del tutto abbandonata, per poi essere ripresa nel Rinascimento.
Un importante edificio per gli affari pubblici era la BASILICA, che ospitava generalmente tribunali o attività commerciali. Era un'ampia sala rettangolare coperta da un soffitto e vi si accedeva dal lato lungo, attraverso un portico frontale o laterale. Il vano interno si suddivideva in tre NAVATE, una centrale e due laterali, separate da colonne. Qui a sinistra: basilica ad Ostia Antica.

L'altezza della navata centrale era generalmente superiore a quella delle navate laterali così da permettere, mediante le finestre aperte nel muro in dislivello, un'adeguata illuminazione dell'interno. A un'estremità la navata centrale terminava in forma semicircolare o poligonale detta ABSIDE, dove si trovavano i posti a sedere per i funzionari.

Dopo gli editti di Costantino e di Tessalonica anche i cristiani ebbero la possibilità di costruire degli edifici destinati unicamente agli incontri di preghiera. Anche questi edifici si chiamarono basiliche, perché erano costruiti sul modello delle costruzioni di cui abbiamo appena parlato.

L'abside, spazio destinato al giudice nelle basiliche pagane, venne destinato al vescovo e all'altare in quelle cristiane.