Lungo
il tratto extraurbano della Via Ostiense si trova la NECROPOLI (= città
dei morti) di Porta Romana, con sepolture a CREMAZIONE (il morto era bruciato
e le sue ceneri erano conservate in vasi, deposti nella tomba di famiglia) ed
INUMAZIONE (il morto veniva seppellito in sarcofagi di pietra o di marmo). Qui
a sinistra:sepolture a COLOMBARIO: si chiamano così perché le
nicchie ricordano i nidi dei colombi.
Nella tarda età augustea il colombario divenne il tipo di sepoltura
più comune, con urne cinerarie allineate nelle nicchiette disposte
lungo le pareti.
I
romani avevano un grande rispetto per i morti: in ogni casa c'era un piccolo
altare dedicato agli antenati che, dopo morti, continuavano a proteggere i loro
familiari viventi. Ogni mattina la famiglia portava un'offerta di cibi e bevande
(REFRIGERIUM) davanti al LARARIUM, cioè l'altare dei LARI o PENATI, le
divinità familiari.