Ostia (dal latino "ostium" = foce) venne fondata all'inizio del IV secolo a. C. (ma la tradizione vedrebbe nel re di Roma Anco Marzio il fondatore, circa due secoli prima) in un territorio di antiche saline, entro l'angolo formato dal fiume. Il primo insediamento fu un piccolo CASTRUM, base e difesa della flotta romana.

Divenuto città, fu l'emporio commerciale e grande scalo fluviale per l'approvvigionamento di Roma (le derrate provenivano soprattutto da Sicilia, Spagna ed Egitto).

Gli scavi, iniziati nel 1802, hanno riportato alla luce probabilmente circa i tre quarti dell'antica città, percorsa longitudinalmente dal DECUMANUS MAXIMUS (strada principale) che si incrociava con il CARDUS MAXIMUS: proprio come negli accampamenti militari romani, di cui puoi vedere un'immagine in alto a sinistra.

L'accampamento romano (castrum) era un gioiello di perfezione e razionalità. Per scegliere l'area su cui doveva sorgere l'accampamento, il generale romano (consul) si serviva dell'opera di tecnici AGRIMENSORI addetti all'esercito, i quali dovevano localizzare un'area che rispondesse a questi requisiti:

1) Ampiezza sufficiente a contenere 10.000 uomini.

2) Posizione un po' elevata per permettere il controllo del territorio.

3) Vicinanza a corsi d'acqua e pascolo per i cavalli.

Trovato il luogo adatto, si procedeva a tracciare la pianta del campo, che poteva essere quadrato o rettangolare. Si fissava innanzitutto l'area su cui doveva sorgere la tenda dei generali (PRAETORIUM): era un quadrato di sessanta metri di lato e, davanti ad esso, si incrociavano le due grandi strade che dividevano in quattro l'accampamento.

Il luogo era confortevole per i legionari, nelle lunghe pause che precedevano le battaglie: spesso diventava una vera e propria città fortificata e alle tende si sostituivano baracche e poi costruzioni in muratura.

L'accampamento aveva quattro porte: una per ogni punto cardinale. La principale era la PORTA DECUMANA (a ovest), che prendeva il nome dal DECUMANUS MAXIMUS, la strada che andava da est a ovest e conduceva fino alla PORTA PRAETORIA (a est).

Le due porte laterali costituivano l'inizio e la fine della VIA PRINCIPALIS, che andava da nord a sud).

I romani attribuivano molta importanza all'orientamento delle porte: la PORTA PRAETORIA, aperta verso est, cioè il luogo da cui sorgeva il sole, era di buon augurio: di qui uscivano le truppe per andare a battaglia. La PORTA DECUMANA, rivolta invece ad occidente, dove il sole tramontava, era invece la "porta maledetta": di qui passavano i soldati che dovevano essere giustiziati fuori dell'accampamento!