La vita della famiglia si svolgeva quasi tutta nell'atrium: qui si ricevevano gli ospiti e si pregavano gli dèi. Nell'atrio, infatti, c'era anche l'ALTARE DEI LARI, gli dèi protettori della famiglia.
La stanza da pranzo si chiamava TRICLINIUM, perché in essa vi erano i letti a tre posti su cui i romani si adagiavano semisdraiati durante i banchetti. Qui sotto: disegno di un banchetto nel triclinium di una domus.
Dietro la casa vi era il PERISTILIUM, ossia il giardino adorno di statue e di colonne.
Le domus avevano spesso i pavimenti decorati con mosaici e le pareti dipinte con affreschi colorati. Qui sotto a sinistra: disegno di un peristilium; a destra: immagine di affresco in una domus di Ostia Antica.
PER UN APPROFONDIMENTO...
L'arredamento di un triclinium consisteva in tre letti disposti su tre lati di un tavolo basso; il quarto lato era lasciato libero per il servizio svolto a mensa dagli schiavi. I componenti della famiglia si sdraiavano sul letto di sinistra, gli ospiti sugli altri due.
A casa dei ricchi si mangiava lautamente e i cuochi facevano a gara nel preparare i piatti più raffinati ed esotici. Durante il pasto si beveva con moderazione ma, alla fine della cena, dopo i dolci e la frutta, cominciavano spesso libagioni che potevano prottrarsi fino a tarda notte.