Come si diventava un fedele di Mithra? Semplice...si fa per dire! Bastava essere un uomo (la religione era preclusa alle donne) ed avere almeno sette anni; dopo un periodo di prova si poteva accedere al rpimo dei sette gradi attraverso i quali si doveva passare per arrivare al congiungimento con la divinità ed essere liberati dal male e dalla morte: scoprili con noi!
A destra: nicchia del Taurobolium nel mitreo del Circo Massimo.













Compito dei "leoni" era quello di porgere il cibo per il pasto sacro ai fedeli dei gradi superiori. Dovevano poi occuparsi del fuoco sacro che ardeva sull'altare.
Il pasto sacro che il fedele "leone" offriva ai suoi superiori consisteva in pane e vino; anche il banchetto eucaristico dei cristiani prevedeva un'offerta simile: nota quanto sono simili un banchetto mitraico (in alto a destra) e uno cristiano (qui a sinistra)!
Il banchetto sacro è un simbolo di comunione in quasi tutte le religioni: condividere il pasto significava anche condividere gli stessi misteri della fede; significava l'appartenenza ad un gruppo ed anche la condivisione della vita del dio.
Mithra consumò un pasto a base di pane e vino prima di ascendere al cielo; Gesù consumò un pasto simile, secondo la tradizione ebraica della Pasqua, prima della sua morte e resurrezione.



la saggezza dei MAGI. Riceveva il berretto frigio, quello che indossa anche Mithra nelle sue rappresentazioni, la spada corta dei persiani ed una falce che simboleggia le Luna. Nel disegno in alto a destra puoi vedere il Pater, capo della comunità mithraica, mentre consegna al fedele i segni del grado di Persiano.
Abbiamo parlato di "saggezza dei Magi" ma...CHI ERANO I MAGI?
Qui a sinistra puoi vedere il mosaico che illustra l'Adorazione dei Magi, nella chiesa di S. Apollinare Nuovo (VI secolo), a Ravenna. Guarda i tre personaggi: vestono l'abito persiano, proprio come Mithra!
I MAGOI (o MAGI) erano una tribù persiana: i suoi sacerdoti erano considerati universalmente dei sapienti ed erano esperti di astronomia e matematica.
Si parla di loro anche nel Vangelo:
"Alcuni magi giunsero da oriente e domandavano: -Dov'è il re dei giudei che è nato? Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo"...si misero in cammino. Ed ecco, la stella che avevano visto in oriente li precedeva, finché non si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella provarono grande gioia; ed entrati nella casa videro il bambino con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono" (Matteo 2:2; 9-11).
Probabilmente i Magi di cui si parla nel passo del Vangelo che hai appena letto erano dei sacerdoti mitraici che, avendo sentito parlare di un bambino nato in una grotta, da una madre vergine e annunciato da una stella, credevano di rendere omaggio a Mithra venuto sulla Terra.


riservata ai gradi superiori. Poteva sedere accanto al Pater, che rappresentava Mithra, durante i banchetti sacri, a ricordo dell'alleanza tra il Sole e il dio.
Nella scena in alto a destra: il Pater consegna al fedele i simboli di Heliodromus.


