Nel
1631, quando i frati Cappuccini si trasferirono in questo convento, vi trasferirono
anche i resti dei religiosi defunti. Poi misero il loro cimitero anche a disposizione
dei poveri di Roma…ma le ossa che si accumulavano erano talmente tante che bisognava
pur trovare una sistemazione per fare ordine! E, con un po’ di “fantasia”…
Niente
fantasmi, stavolta! Ma l’ambiente ha sempre l’atmosfera giusta! Stavolta visitiamo
la Cripta dei Cappuccini, che si trova nella chiesa dell’Immacolata Concezione,
in Via Vittorio Veneto 27. Un autentico capolavoro di intarsi che formano figure
di ogni genere…con il particolare che il tutto è composto di OSSA UMANE! Facciamo
un giro?
Innanzitutto
bisogna aver chiaro il messaggio cristiano, legato alla resurrezione dei morti:
una tela che si trova nella prima cappella della cripta, rappresenta Gesù che
risuscita l’amico Lazzaro. Per i cristiani la morte chiude le porte del tempo,
ma apre quelle dell’eternità e Gesù tornerà a resuscitare i morti alla fine
dei tempi. Anche San Francesco non vedeva la morte in maniera drammatica ma,
nel “Cantico delle Creature”, cantava: “Laudato sii, mi’ Signore, per sora nostra
morte corporale”. Ogni sera, prima di andare a dormire, i Cappuccini passavano
nella cripta per meditare sulla morte e l’apertura alla vita eterna.
Tutto è costruito con ossa umane: cornici di quadri, lampadari, le nicchie dove
riposano i frati del passato, molti dei quali erano stati in Terra Santa. Ricorrono
anche i simboli della Passione di Cristo: Gesù è fratello anche perché ha condiviso
in tutto la nostra condizione umana, fino alla morte.
Nell’ultima cappella c’è un piccolo scheletro racchiuso in una mandorla che
rappresenta…la vita nascente! Con la sinistra regge una falce che miete tutti
come l’erba del prato; con la destra sostiene una bilancia, simbolo del giudizio
di Dio, che è però sempre misericordioso.
Sono tanti gli elementi che richiamano il tempo che passa (clessidre alate,
orologi…), ma tutti legati all’eternità: nella cripta c'è un orologio
che ha una sola sfera, proprio ad indicare che la vita continua nell’eternità.