Tanto tempo fa in un palazzo di Piazza Navona c’era una ricamatrice molto brava e dalle mani bellissime, che si chiamava Costanza De Cupis. Le sue mani erano così belle che uno scultore volle farne un calco perché erano perfette. Un giorno un frate passò davanti alla bottega dello scultore, notò il calco delle mani e disse: “Questa bella mano, se è di persona viva, corre il rischio di esser tagliata!” E, dopo poco tempo, la previsione del frate si avverò: la donna, mentre ricamava, si punse e la ferita si infettò…
L’infezione si estese e fu necessario amputare la mano, ma neanche questo bastò a salvare la vita della ricamatrice, che morì per setticemia. Di tanto in tanto c’è qualcuno che sostiene di vedere l’ombra della mano di Costanza riflettersi su uno dei vetri del palazzo in cui abitava da viva…

La casa di Costanza dalla bella mano (a destra) è quella al primo piano con il balcone: la mano della ricamatrice appare proprio su una di quelle finestre!!!
Qualcuno ha tentato di dare una spiegazione al “fenomeno” della mano di Costanza sostenendo che una statua della Fontana dei Quattro Fiumi e, precisamente, del Rio de la Plata, ha un braccio alzato che, in particolari condizioni di luce riflette la sua ombra sui vetri della casa della ricamatrice.
