Era n’ora de notte

Mentre che lavoravo

Un’anima cor velo

In camera m’entrava.

Senza far arcun rumore

Cercai de scappa’ via

Ma quello là me ferma:

“Senti, t’ho da parla’.

Giachino, mi fratello,

Se trova in gran bisogno

E questo terno in sogno

Je devi fa’ gioca’.

Quarantasette er morto,

Er morto che riviene

E dodisci e trentotto…”

Poi smosse le catene

E subbito sparì…

La poesia qui accanto è stata scritta da Gioacchino Belli, poeta romanesco. E...a proopsito di "Anime bbone"..! Quella che vedi qui a destra è l’impronta lasciata da una mano infuocata su una tavoletta di legno!

Puoi vederla nel “Museo delle Anime del Purgatorio” che si trova nella sacrestia della chiesa neogotica del Sacro Cuore del Suffragio, sul Lungotevere Prati. Ci sono anche altri “reperti” lasciati da anime di trapassati che tornano per visitare i vivi!!!