CONTINUITA' EDUCATIVA
"INSIEME
GIOCANDO"
Premessa
Gli Orientamenti per la scuola materna e i Programmi per la scuola elementare concordano nell’affermare che l’identità "culturale" del bambino si articola secondo complessi tempi e modalità.
Solo negli ultimi anni è stato attivato un dialogo più intenso tra i due ordini di scuola perché entrambe incidono sul processo formativo in un periodo evolutivo sul quale vengono poste le basi della motivazione ad imparare, talora per tutta la vita.
Pertanto si avverte l’esigenza della continuità e complementarietà che pedagogisti, psicologi e sociologi concordano nel definire come una progressione continuità, dinamica.
Essa, in modi e tempi successivi, si va sempre più differenziando secondo le esperienze, le attitudini, le propensioni, i tratti peculiari che ciascun soggetto presenta.
Intanto la scuola dell’infanzia rimane comunque "scuola del bambino"; in essa l’apprendimento avviene in un clima non "produttivistico", perché non ci sono richieste scolastiche anticipate; permangono, invece la naturalità della relazione educativa con gli adulti, la dimensione ludica, la spinta all’esplorazione, alla scoperta, allo scambio tra pari e tra alunni di diversa età.
Ogni ordine di scuola, elementare e materna, definisce obiettivi che siano coerenti con le esigenze peculiari della fascia evolutiva, ma entrambe offrono un servizio "al diritto alla persona-bambino, con il coinvolgimento delle famiglie, della scuola stessa, dell’extrascuola".
Permangono le "diversità", i ruoli e le funzioni, che però, ad un certo punto si raccordano per garantire all’alunno un percorso formativo che valorizzi le esperienze vissute e le competenze acquisite nelle variabilità individuali.
Sulla base di queste considerazioni, i docenti del IV Circolo, incaricati per la continuità educativa, hanno condiviso l’idea di proporre il presente progetto per l’a.s. 2001/2002, avente come elemento base della programmazione lo stesso sfondo integratore: I Diritti dell’infanzia.
Su tale tematica sia la scuola dell’infanzia che la scuola elementare, indirizzano la propria progettualità curriculare.
Modalità d’intervento
Il comune programma d’azione educativa
focalizza, in particolare, l’attenzione sul gioco come diritto inalienabile
dell’età infantile.Si promuoverà innanzitutto il senso di responsabilità,
la condivisione di certi valori, il rispetto di alcune regole, le azioni
positive e formative.Il quotidiano fare-agire dei bambini e delle bambine, sarà
sviluppato in una prospettiva di costruttività partnership con i docenti dei
due ordini di scuola, verso cui il discorso "gioco" troverà la più
idonea collocazione.Il percorso formativo offrirà al gruppo degli alunni l’opportunità
di valorizzare e condividere le esperienze attraverso attività ludiformi che
presuppongono momenti di incontro e scambio, tra i piccoli e i più grandi, in
un clima di accoglienza totale.Il presente progetto si snoda attraverso le
seguenti articolazioni:
Indicatori:
·
Creare un progetto che unisca il percorso culturale del bambino della scuola materna attraverso il "fare" e le relazioni con i bambini, gli adulti, gli oggetti, gli spazi della scuola elementare.·
Valorizzare nell’incontro tra i due gradi di scuola le competenze del bambino di 5 anni e di 6 anni come momento di relazione alla pari, di arricchimento, scambio, integrazione per la costruzione di un progetto comune.·
Favorire la conoscenza di giochi, canzoni, filastrocche, che permettano, in un modo ludico di potenziare il processo di apprendimento del bambino e di animare il proposta educativa rendendola divertente.·
Promuovere esperienze polivalenti nel rispetto delle diverse capacità di ciascuno.
Contenuti:
Il filo conduttore relativo ad ogni attività
del percorso intrapreso nei vari incontri di "laboratorio" sarà
sempre il gioco, in coerente aggancio con i Programmi della scuola elementare,
individuando nelle occupazioni ludiche, l’obiettivo primario dell’attività
formativa degli alunni dei due ordini di scuola. La maturazione dell’identità,
la conquista dell’autonomia, lo sviluppo della competenza, sono queste le
finalità e gli obiettivi da perseguire, riferiti al bambino di scuola materna,
esplicitati nei vari campi di esperienza e che trovano, inoltre, riscontro negli
ambiti disciplinari della scuola elementare.
Attività:
Saranno eseguiti: giochi di tipo motorio
associati al ritmo, al canto, alla drammatizzazione; filastrocche, canti, poesie
e racconti, che contemplino anche la riscoperta e il riferimento a giochi legati
alla tradizione.Il coinvolgimento delle famiglie si attuerà attraverso
interviste, ricerche, questionari, incontri, costruzioni di giocattoli con
materiale di facile consumo e di recupero.Saranno realizzati collegamenti con l’Ente
Comunale e altre agenzie educative locali e promosse tutte le iniziative
ritenute idonee al completamento del Progetto.
Verifica:
Le verifiche saranno effettuate periodicamente
attraverso prove grafiche, conversazioni, l’osservanza diretta del bambino nel
contesto specifico dell’esperienza ludica.Una verifica finale sarà svolta
attraverso una spettacolazione sui giochi tradizionali. Luoghi e tempi saranno
decisi dai docenti coinvolti in tale esperienza.
Strumenti:
Si utilizzeranno materiali e risorse di cui la
scuola dispone.
Spazi:
Spazi esterni: Giardino della scuola.
Spazi interni: Aule, atri, salone, palestra, teatro.
Tempi:
I tempi di attuazione del progetto saranno
scanditi nel periodo che va da Ottobre 2001 ad Aprile 2002 come parte integrante
della programmazione didattica.
Le attività previste saranno svolte in orario scolastico, per almeno 1 ora, una
volta alla settimana.
Destinatari:
N.48 alunni/e di 5 anni delle 4 sezioni di
scuola materna statale.
N.80 alunni/e di 6 anni delle 3 classi prime di scuola elementare.
Si formeranno gruppi di 15/20 alunni a cui prenderanno parte alternativamente
tutti i bambini di 5 anni delle varie sezioni di scuola materna.
Risorse professionali:
N.5 insegnanti curriculari di scuola elementare
statale.
N.4 insegnanti curriculari di scuola materna statale
L’insegnante referente che si occuperà di svolgere le suddette attività
affiderà i bambini (3 e 4 anni) della propria sez.A all’insegnante di I.R.C.
o alla collega della sez. c presente nel plesso.
Docente funzione obiettivo per
il monitoraggio ed il coordinamento.