PIANO DI PREVENZIONE

IV CIRCOLO DIDATTICO “MICHELANGELO VIRGILLITO" VIALE KENNEDY– PATERNO’

                             FAX 095-854      

ANNO SCOLASTICO 2001/2002                           PROT. N°…………

            APPLICAZIONE D. L.vo n° 626/94

RELAZIONE CONTENENTE IL

“PIANO DI PREVENZIONE”

SCUOLA ELEMENTARE

SCUOLA MATERNA

  Dopo aver valutato analiticamente i diversi rischi ed individuato i lavoratori e gli alunni che vi sono esposti,  il Dirigente scolastico ha predisposto il presente documento descrittivo dei rischi, dove:

 1.    specifica i criteri adottati per la loro
  valutazione;
2.    individua le misure di prevenzione e protezione adottate;
3.    espone la programmazione di quelle da adottare.
Il documento è custodito presso la Direzione del Circolo.

  STRUTTURA DELLA RELAZIONE

  A)   Individuazione dei rischi per la salute e la sicurezza conseguenti allo stato della struttura edilizia e degli impianti.

  B)  Individuazione dei rischi per la salute e per la sicurezza conseguente ai comportamenti umani ed alla quantità  di risorse disponibili.

  C)  Misure adottate per la diminuzione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite.

  D)  Piano di riduzione dei rischi:

 

·       programmazione della prevenzione;

·       sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o lo è meno;

·       priorità d'intervento;

·       misure igieniche;

·       misure in caso di pronto soccorso;

·       misure di emergenza;

·       informazione agli addetti (personale e scolari) circa i rischi;

·       formazione degli addetti (personale e scolari) per la tutela della salute e delle condizioni di sicurezza;

·       istruzioni agli addetti (personale e scolari) per la tutela della salute e delle condizioni di sicurezza.

 

PREMESSA

 

Solleva vari dubbi un'interpretazione della normativa secondo la quale la Scuola elementare possa essere assimilata ad azienda ed il Dirigente  scolastico possa essere equiparato al datore di lavoro, responsabile dell'unità produttiva.

 

A differenza di altre strutture pubbliche o private produttrici di servizi, nella scuola pubblica statale il capo d’istituto non dispone di risorse finanziarie e di poteri           decisionali tali da soddisfare gli impegni previsti dal D. L.vo n° 626/94.

 

Inoltre, alcuni degli addetti (personale di medicina scolastica dell'ASL) dipendono da differenti amministrazioni pubbliche, con diverso datore di lavoro rispetto al personale direttivo, docente ed amministrativo statale.

 

Compete al capo d’istituto una funzione di promozione, coordinamento delle iniziative di educazione alla salute, coerenti con alcuni principi posti dal D. L.vo n°. 626/94,  per una cultura della prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza.

 

In tale ottica viene redatta la presente relazione ispirata ai seguenti

 

CRITERI:

 

·        individuazione delle competenze negli interventi e nelle procedure;

·        controllo dello stato di fatto sulla base delle conoscenze possedute;

·        rilevazione dei guasti e delle          carenze;

·        individuazione dei primi segni oggettivi di pericolo (crepe, sfaldamenti, distacchi, guasti, frequenza guasti, manutenzione carente, danneggiamenti....);

·        individuazione dell'esposizione ai rischi di adulti e minori presenti nella scuola in normali condizioni d'uso delle strutture;

·        segnalazioni delle possibili fonti di pericolo individuali e collettive, con la collaborazione degli addetti in servizio;

·        rilevazione dei danni determinatisi         negli ultimi anni;

·        individuazione dei rischi per la salute e la sicurezza conseguenti allo stato della struttura edilizia e degl’impianti.

 

Ai sensi della normativa vigente richiamata dal D. L.vo 297/94 - art. 85 -

l'amministrazione comunale è tenuta ad esercitare i compiti attribuitigli dalla legislazione statale in materia di edilizia scolastica, compresi gli oneri per arredamento ed attrezzature di: aule, palestre, laboratori ed uffici.

 

Compete all'Amministrazione comunale sia la certificazione dei requisiti di agibilità ed abitabilità, sia la definizione delle destinazioni d'uso degli ambienti scolastici, inclusi gli spazi per la mensa scolastica;  sia la richiesta agli organi competenti delle autorizzazioni per gli utilizzi, in deroga alle disposizioni vigenti (ad esempio  per i seminterrati), sia la richiesta ai V.V.F.F. delle certificazioni di prevenzione incendi, sia l'approntamento delle opere per l'adeguamento degli edifici alle norme vigenti.

 

Le manutenzioni ordinarie agli impianti sono a carico del Comune di Paternò.

 

Le  manutenzioni straordinarie sono disposte dal settore P.I. e dal settore LL. PP. di concerto con il settore manutenzione edilizia scolastica del comune di Paternò.

 

Il IV Circolo didattico "M. Virgillito" di Paternò è costituito da due plessi:                  

 

·        Plesso Ardizzone (Scuola Elementare e Materna),

·        Plesso Falconieri (Scuola Elementare e Materna).

 

I plessi sono di proprietà comunale.

 

Nella valutazione dei rischi per la salute e per la sicurezza vengono considerati i seguenti punti esterni ed interni alla pertinenza scolastica.

 

 

SCUOLA ELEMENTARE E MATERNA PLESSO ARDIZZONE

 

A)         Individuazione dei rischi per la salute e la sicurezza conseguenti allo stato della struttura edilizia e degli impianti.

 

Rischi per la salute e per la sicurezza conseguenti alla locazione.

 

·        Marciapiede antistante all'ingresso, sufficiente per ampiezza ed agibilità rapportata al numero degli scolari in ingresso – uscita (si presenta sconnesso), traffico regolato in entrata - uscita dalla presenza di vigili urbani;

·        Porta d’ingresso e d’uscita sufficiente in  rapporto  al  numero  degli scolari con apertura verso l'esterno a spinta – antipanico -.

·        Atrio di dimensioni idonee rispetto al carico delle presenze.

·        Barriere architettoniche esistenza di scalini e di scivola  all'ingresso.

·        Uscite di sicurezza numero 25 (una per ogni aula più di cui n. 1 nell’ufficio di segreteria), n.1 nel refettorio e n.1 nell'ultimo terrazzo a sinistra, tutte le porte non sono antipanico, (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).

·        Segnaletica di sicurezza interna per indicare le vie di fuga ed i sistemi di spegnimento incendi: insufficienti .

·        Segnale d’allarme in caso di emergenza: presenti.

·        Facciate in carente stato di manutenzione sia all’interno sia all’esterno (caduta d’intonaci).

·        Tetto         carente stato di manutenzione delle coperture, assenza di pannelli, coprenti  all'interno di alcune aule (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).           

·        Resistenza alla forza del vento (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).

·        Scivolo interno larghezza adeguata al numero degli alunni.

·        Ambienti ad alta frequentazione: teatro, biblioteca, ecc, mancano certificati di destinazione d'uso e nulla osta provvisorio o certificato di prevenzione incendi V.V.F.F (verifica tecnica da parte del comune di Paternò).

·        Uscite di emergenza prive di maniglione antipanico.

·        Scantinati, seminterrati e solai (verifica tecnica  da parte del Comune di Paternò), manca certificazione agibilità seminterrati, presenza di arredi infiammabili e rispetto del carico di incendio.

·        Programmare interventi di derattizzazione, disinfestazione, infiltrazioni dalle coperture.

 

·        Locali deposito da sistemare e predisporre locale da parte del Comune di Paternò per eventuale presenza di sostanze velenose, corrosive, con sistemi per impedire accesso e manipolazione ai minori.

·        Cortile e giardino dispongono di una buona manutenzione da parte del comune di Paternò.

·        Cancelli manca sicurezza nelle chiusure, necessita d’intervento da parte del Comune di Paternò.

·        Scivolo per soggetti portatori di handicap  presente ed adeguata.

·        Mancanza di cancellata negli spazi all'aperto della scuola antistanti ad ogni aula, situazione di grave pericolo nei dislivelli, necessita  l’installazione di un muretto o cancellata con apertura.

·        Aule con metratura sufficiente rispetto agli scolari presenti; protezione dai raggi solari, insufficiente; saltuaria frequenza nelle lavature.

·        Finestre in buone condizioni, presenza di finestre "ghigliottina" e vetri non infrangibili nei corridoi.

·        Vetrate prive di segnale di presenza e vetri non infrangibili.

·        Porte sicurezza fissaggio con cardini, modalità per evitare schiacciamenti (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).

·        Pavimenti in pessimo stato, presenza sconnessi, plastica da accertare eventuale presenza d’amianto (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).  

·        Arredi insufficienti rispetto alla funzionalità.                                

·        Materiali verificare eventuale presenza di: vernici tossiche, amianto, nei pannelli di cemento esterni  e nei pavimenti in plastica (verifica tecnica da parte del comune di Paternò).

·         Controsoffitti verifica dei pannelli di sicurezza: ancoraggio e sfaldamento, inesistenti in alcune aule (verifica tecnica da parte del comune di Paternò).

·        Sistemi d’illuminazione: livello d’illuminazione artificiale, fissaggio dei punti luce, presenza d’infiltrazioni d’acqua dal soffitto (verifica tecnica  da parte del comune di Paternò).

·        Impianto elettrico manca certificazione agli atti, urge controllare: impianto di         messa a terra, sistemi salvavita, fili elettrici  non sempre ben protetti, incassati a vista, sicurezza prese a muro ed interruttori, luci di emergenza nei luoghi di passaggio-uscita (ad alta frequentazione).

·        Mensa locali inefficienti all'erogazione del servizio.

·        Ambiente e/o centro cottura inefficiente.

 

 

SCUOLA ELEMENTARE E MATERNA PLESSO FALCONIERI

 

Rischi per la salute e per la sicurezza conseguenti alla locazione.

 

·        Strada priva di marciapiedi.       

·        Traffico limitato e non regolato.

·        Porta d’ingresso e d’uscita sufficiente in rapporto al numero degli scolari, il maniglione antipanico è presente .

·        Atrio sufficiente.

·        Barriere architettoniche abbattute.

·        Uscite di sicurezza con maglioni antipanico.

·        Segnaletica interna insufficiente.

·        Sistema antincendio presente.

·        Segnali d’allarme carente.

·        Facciate tetto sufficiente lo stato di manutenzione.

·        Scale interne provviste di ringhiere ma privi di          antiscivolo.

·        Scale esterne prive di antiscivolo.

·        Aule sufficienti rispetto agli alunni presenti.

·        Finestre prive di vetri infrangibili.

·        Vetrate prive di vetri infrangibili.

·        Pavimento da sistemare in molte aule.

·        Arredi sufficienti.

·        Controsoffitto (verifica tecnica da parte del Comune di Paternò).

·        Sistemi d’illuminazione sufficiente, verificare i punti luce in palestra.

·        Impianto elettrico si dubita che il sistema di sicurezza sia a norma di legge, (verifica tecnica da parte  del Comune di Paternò).

·        Ambienti ad alta frequentazione salone attualmente inagibile per lavori.

·        Alcuni locali sono utilizzati come deposito.

·        Locali per il personale ausiliario appena sufficienti, mancano gli armadietti personali.

 

B) Individuazione dei rischi per la salute e per la sicurezza conseguente ai comportamenti umani ed alla quantità di risorse disponibili.

 

Rispetto ai punti che precedono riportati in relazione, occorre ribadire che compete all'Amministrazione comunale:

 

1.    certificare l'abitabilità, l'agibilità e la rispondenza alle norme inerenti i locali scolastici;

2.    garantire l'effettuazione dei controlli periodici per accertare lo stato di sicurezza sia delle strutture, sia degli impianti tecnologici installati all'Amministrazione stessa nelle pertinenze scolastiche;

 

3.    realizzare interventi di manutenzione, ogni qual volta che ne venga  ravvisata la necessità, a seguito di controlli periodici programmati dall'Amministrazione comunale  nell'esercizio delle proprie competenze o di segnalazione della scuola.

 

4.    effettuare visite periodiche per il controllo delle condizioni d'uso e per l'adeguamento delle strutture alle norme vigenti, in particolare:

 

·        sistema antincendio;

·        sicurezza impianto elettrico;

·        sicurezza impianti termici;

·        abbattimento barriere architettoniche;

·        sicurezza sui posti di lavoro;

·        sicurezza ed igiene nei sistemi di distribuzione vivande alla refezione.

 

Al momento la Direzione didattica ha richiesto all’Amministrazione comunale le seguenti certificazioni:

 

a)  idoneità igienico sanitaria;

b)  certificazioni antincendio;

c)  agibilità;

d)  staticità.

 

Con la presente nota la Direzione didattica intima all'Amministrazione comunale la notifica delle certificazioni aggiornate:

 

·        sul possesso dei requisiti di agibilità della struttura di proprietà della stessa amministrazione comunale;

·        di efficienza  e di rispondenza alla normativa degli impianti elettrici e tecnologici realizzati dall'amministrazione comunale, competente anche per le revisioni, i controlli periodici e le manutenzioni.

 

L'assenza o la carenza delle certificazioni introduce un primo livello di rischio per le attività condotte all'interno ed all'esterno della struttura scolastica, in quanto il capo d’istituto non viene messo, dall'Amministrazione comunale, nella condizione di conoscere:                

·        la rispondenza o meno delle strutture indicate nel precedente capitolo "A" agli standard normativi indicate dalle norme vigenti;

·        lo stato di efficienza e di sicurezza degli ambienti, degli impianti soggetti a controllo e manutenzione da parte dell’Amministrazione comunale;

·        la correttezza e la conformità alle norme degli interventi di manutenzione compiuti dagli addetti individuati impegnati dall'Amministrazione comunale;

·        l'adozione di cautela da parte degli addetti impegnati dall'Amministrazione comunale nella realizzazione di lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria all'interno delle  pertinenze scolastiche.

 

Il capo d’Istituto non viene normalmente neppure informato con ragionevole anticipo circa i piani d’intervento sulle manutenzioni straordinarie programmate dall'Ente Locale.

 

In assenza di sufficienti stanziamenti specificamente disposti dall'Amministrazione statale, regionale e comunale a favore dell'unità scolastica, il capo d’Istituto non dispone di risorse finanziarie a bilancio dell'istituzione, per consentire concretamente il rispetto degl’impegni imposti dal D. L.vo n. 626 del 19 settembre 1994, facendo venir meno la possibilità di:

 

·        aprire un rapporto professionale con un esperto cui affidare l'incarico per l'individuazione sistematica dei rischi per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro;

·        designare un responsabile per la prevenzione e la protezione, in possesso di attitudini e capacità adeguate, mediante assunzione o con incarico di lavoro autonomo a rapporto professionale;

·        affidare al responsabile sopra indicato il servizio per la prevenzione e la protezione         nelle singole scuole dipendenti dal capo d'Istituto;

·        individuare il medico competente per la vigilanza sanitaria sulle materie indicate dal D. L.vo 626/94;

·        surrogarsi alle inadempienze o carenze dall'Amministrazione comunale in materia di controlli, verifiche periodiche, manutenzioni ordinarie e straordinarie, mediante  l'acquisto di quanto serva ad eliminare i rischi o a migliorare le condizioni dei  lavoratori e degli scolari.

 

 

La mancanza di certificazioni sulla rispondenza alle norme vigenti e le carenze nelle  manutenzioni da parte dell'Ente preposto, determinano già una fonte di rischio, in quanto impediscono una ponderata valutazione dello stato di fatto e non consentono una attendibile previsione della probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle normali condizioni d'uso.

 

La stessa mancanza di certificazioni, inoltre, non consente una corretta opera d’informazione agli addetti per l'adozione di cautele specifiche, per l'adozione di misure di prevenzione.

 

Ciò premesso, si chiarisce che all'interno della citata unità scolastica si realizzano le seguenti attività istituzionali.

 

ATTIVITA' LAVORATIVA DEL PERSONALE DOCENTE   

 

L'attività del personale docente si esplica secondo la funzione prevista dalla normativa vigente D. L.vo n° 297/94, compresa l'attività di vigilanza sui minori in consegna, la programmazione didattica  d’attuarsi in incontri collegiali dei docenti di modulo, da realizzarsi in momenti non coincidenti con l'orario di lezione.

 

La realizzazione di iniziative educative in aule speciali o laboratori, in tali casi vengono utilizzate apparecchiature, quali: televisore, videoregistratore, telecamera, proiettore per film, diapositive, filmine fisse, episcopio, registratori, amplificatori, computer, macchine da scrivere, macchine elettriche, apparecchi e sostanze per esperienze scientifiche, si svolgono altresì attività di giardinaggio, artistica, ceramica, musicali e teatrali.

 

La partecipazione alle riunioni degli organi collegiali, i colloqui individuali con i genitori degli alunni, la partecipazione agli scrutini ed agli           esami, i  rapporti con gli specialisti operanti nel territorio.

 

ATTIVITA' LAVORATIVA DEI COLLABORATORI SCOLASTICI

 

L'attività dei collaboratori scolastici è regolata dalle intese contrattuali vigenti.

 

Competono ai collaboratori scolastici presso le scuole elementari e materne:

 

·        trasporto arredi e materiali nelle/dalle aule;

·        commissioni interne (circolari, messaggi);

·        vigilanza continua all'ingresso;

·        apertura / chiusura accessi;

·        sorveglianza alunni in caso di necessità;

·        collaborazione con i docenti nell'assistenza a minori non autonomi,

·        pulizia corporale bambini;

·        comando ed uso quadro elettrico generale dei piani;

·        comando segnale acustici di avvertimento (campanella, sirena...);

·        messa in funzione di macchine semplici (ciclostile, proiettore, videoregistratore...);

·        uso di apparecchiature per il lavaggio dei pavimenti;

·        affissioni nella scuola;

·        riordino materiale;

·        conservazione materiale di pulizia in luoghi non accessibili ai minori;

·        raccolta, trasporto sacchi rifiuti solidi;

·        apertura, chiusura, riordino locali refettorio e rigoverno,

·        comando ed uso quadro elettrico,

·        pulizia giornaliera degli ambienti scolastici utilizzati quotidianamente, compresi i servizi igienici, la palestra, i luoghi di passaggio abituali;

·         pulizia periodica laboratori, vetrate, aule riunioni;

·         bonifica periodica giardini e cortili, locali deposito e seminterrati;

·        pulizia e riordino locale rigoverno al termine di ogni giornata lavorativa;

·        pulizia servizi;

·        pulizia periodica vetri e arredi nei locali mensa e rigoverno;

·        trasporto sacchi contenenti rifiuti;

·        uso macchine per pulizia e lavaggio;

·        pulizia vestiario.

 

ATTIVITA' LAVORATIVA DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO

 

L'attività del personale amministrativo statale si esplica secondo la funzione prevista dalla normativa vigente e le definizioni  poste dalle norme contrattuali

PROFILO : DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI

  Svolge attività lavorativa complessa, che richiede conoscenza della normativa vigente nonché delle procedure amministrativo contabili.

  Organizza i servizi amministrativi dell'unità scolastica ed è responsabile del funzionamento degli stessi.

  Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell'esecuzione degli atti a carattere amministrativo contabile di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna.

  Sovrintende, nell'ambito delle direttive di massima impartitele e degli obiettivi assegnateli, ai servizi amministrativi e ai servizi generali dell'istituzione scolastica e ne coordina il relativo personale.

  Provvede direttamente al rilascio di certificazioni, nonché di estratti e copie di documenti, che non comportino valutazioni discrezionali.

  Provvede, nel rispetto delle competenze degli organi di gestione dell'istituzione scolastica ed educativa, all'esecuzione delle delibere degli Organi Collegiali aventi carattere esclusivamente contabile e di quelle sottoposte a procedimento vincolato.

  Esprime pareri sugli atti riguardanti la gestione amministrativa e contabile del personale, elabora progetti e proposte inerenti il miglioramento organizzativo e la funzionalità dei servizi di competenza anche in relazione all'uso di procedure informatiche.

  Cura l'attività istruttoria diretta alla stipulazione di accordi, contratti e convenzioni con soggetti esterni.

  Può svolgere attività di formazione e aggiornamento ed attività tutorie nei confronti di personale amministrativo neo assunto.

  PROFILO : ASSISTENTE AMMINISTRATIVO

  Esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l'utilizzazione di strumento di tipo informatico.

  Ha autonomia operativa con margini valutative nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativo - contabili dell’istituzione scolastica ed educativa nell'ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute.

  Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il Direttore dei servizi generali amministrativi coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza.

  Ha competenza diretta della tenuta dell'archivio e del protocollo.

  Ha rapporti con l'utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro.

  Può essere addetto ai servizi di biblioteca e al controllo delle relative giacenze, nonché dello stato di conservazione del materiale libraio.

  Può essere addetto, con responsabilità diretta alla custodia, alla verifica, alla registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in giacenza.

  Può svolgere: attività di coordinamento di più addetti inseriti in settori o aree omogenee, attività di supporto amministrativo alla progettazione e realizzazione di iniziative didattiche, decise dagli organi collegiali.

  In relazione all’introduzione di nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle iniziative specifiche di formazione ed aggiornamento.

  ATTIVITA' LAVORATIVA PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO

  Tale personale svolge attività di medicina scolastica preventiva secondo orari e calendario deciso dall'Azienda ASL N° 3, da cui dipende funzionalmente.

  I compiti di medicina preventiva e di vigilanza igienica nella scuola, disciplinate dal DPR. 22 dicembre 1967 n° 1518 e dalle leggi regionali, sono:

         

·        effettuare visite agli alunni,

·        accertare l'idoneità fisica degli addetti,

·        controllare il possesso dei libretti sanitari ove previsto,

·        tenere contatti con i genitori,

·        effettuare rilievi epidemiologici,

·        effettuare eventuali interventi di profilassi immunitaria,

·        eseguire reazioni tubercoliche,

·        attuare il pronto soccorso,

·        avviare attività di educazione sanitaria,

·        provvedere alla vigilanza igienica dei locali, compresi gli ambienti della mensa scolastica,

·        vigilare sul rispetto delle tabelle dietetiche, sulla confezione e distribuzione dei pasti,

·        denunciare situazioni che compromettano la salute.

 

L'assistente sanitario collabora con il medico addetto al servizio.

  Si evidenzia pure l'intervento, su appalto comunale, di N°.4 operatori di  assistenza igienico personale per alunni in situazione di handicaps non autosufficienti.

 

ATTIVITA' DIDATTICHE DEGLI SCOLARI FREQUENTANTI

  Nella scuola elementare i bambini accedono a scuola nei 5 minuti che precedono le lezioni (8.25 / 8.30).

  La vigilanza all'ingresso è del personale docente che sulla scorta delle disposizioni di plesso, attende gli alunni che sostano nell’atrio.

  Nella scuola materna il bambino viene accompagnato, tra le ore 08.00 e le ore 09.00 presso la sezione, e consegnato all’insegnante.

  Nel caso di classe scoperta per assenza del titolare, si provvede alla vigilanza nei modi indicati dal regolamento del circolo.

  Nell'orario di lezione gli scolari alla presenza dei docenti designati svolgono attività formative sotto la responsabilità dell'insegnante, il quale è garante che siano coerenti con gli indirizzi del programma ministeriale vigente, si realizzino secondo gli obiettivi previsti dai singoli docenti nell'ambito della programmazione didattica e siano rapportate alla potenzialità ed alla effettiva capacità d’ apprendimento di ognuno, per sviluppare interesse e motivazioni anche rispetto ai temi dell'educazione alla salute, alla legalità, all’ambiente, alle pari opportunità, stradale; per promuovere alla ricerca del benessere e della sicurezza fisica e psichica.

  Rientra nell'orario scolastico anche il momento educativo della ricreazione.

  ATTIVITA' - ENTI ESTERNI CONCESSIONARI - LOCALI SCOLASTICI

  Previo assenso del Consiglio di Circolo ed autorizzazione del Comune, vengono messi a disposizione di terzi, i locali scolastici, per la realizzazione d’attività extrascolastiche, con  personale estraneo all'amministrazione scolastica statale e che non ha in alcun modo  rapporti di lavoro con il Dirigente scolastico.

  Le attività di terzi all'interno della scuola in orario extrascolastico vanno valutate secondo i rischi che possono determinare in rapporto a:

 

·        idoneità degli spazi messi a disposizione, rispetto alle attività programmate da terzi;

·        rispetto e cura delle attrezzature scolastiche;

·        controllo degli ingressi nell'orario extrascolastico per impedire l’intrusione d’estranei;

·        controllo dei materiali depositati;

·        arredi di terzi che possano creare pericolo per gli utenti della scuola;

·        tempestività nell'informazione da parte dei concessionari della scuola circa situazioni, eventi, che possano determinare danni ai minori nel successivo uso degli stessi ambienti o attrezzature in orario scolastico.

 

ESPOSIZIONE AL RISCHIO PER: ADDETTI, UTENTI E PUBBLICO

  L'assenza di certificazioni da parte dell’amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio, sulla conformità alle norme della struttura e degl’impianti, non consentono di controllare lo stato di sicurezza strutturale e di predeterminare i livelli di eventuale pericolosità, dell’edificio in normali condizioni d’uso.

  Nell'uso degl’impianti (elettrico, idrico, termico), le carenze nelle manutenzioni non consentono di valutare il livello di eventuale rischio e non si dispone d’indicatori scientifici per determinare con esattezza la situazione in atto.

  Comunque l'assenza o la carenza annosa nei controlli periodici, sulle condizioni strutturali e sull'efficienza degli impianti, da parte della Amministrazione comunale aumenta il livello d'incertezza.

Ciò premesso, si individuano i seguenti rischi soggetti a comportamenti umani errati  (generano condizioni di rischio per sé e/o per gli altri):   

 

·        il comportamento in difformità rispetto alle istruzioni ricevute ed il mancato assolvimento degli impegni di servizio;

·        l'abbandono del posto di lavoro se non per situazioni che lo impongono, per la sicurezza e la salute,

·        il mancato rispetto degli orari di lavoro e del mansionario;

·        la mancata vigilanza sui minori in consegna, anche temporanea;

·        l'omissione di soccorso dell'infortunato;

·        l'assenza di cautele nell'uso degl’impianti tecnologici presenti;

·        l'uso improprio di strumenti o materiali presenti;

·        l'utilizzo di apparecchiature elettriche non a norma o non allacciate a rete secondo norma;

·        l'utilizzo a scuola di apparecchiature non ammesse (stufette, caffettiere, bombolette a gas…);

·        l'abbandono o il mancato rigoverno di strumenti o materiali dopo l'uso;

·        l'abbandono anche momentaneo di apparecchiature elettriche ancora collegate all'impianto;

·        l'esposizione di terzi (specie se minori) a materiali o sostanze velenose o corrosive, quali  ad esempio  materiali chimici di pulizia;

·        lasciare a vista o aperto il deposito dei prodotti chimici di pulizia;

·        detenere più di 10 litri di alcool o sostanze infiammabili;

·        la mancata lettura delle avvertenze descritte sull'etichetta dei prodotti usati;

·        il mancato rispetto delle normali istruzioni d'uso dei prodotti;

·        l'utilizzo di materiale senza aver verificato o ricercato se siano dannosi alla salute;

·        l'ordinazione per l'acquisto di prodotti tossici;

·        l'uso di strumenti di lavoro, comprese scale ed attrezzi, senza adottare le cautele del caso;

·        omettere di segnalare immediatamente al consegnatario la presenza di attrezzi e/o strumenti non in perfetto stato di efficienza, specie se elettrici;

·        omettere di segnalare, immediatamente, alla direzione amministrativa la presenza di: vetri rotti,  fili elettrici scoperti, caduta di strutture fisse e  quant’altro possa essere indicatore di pericolo;

·        consentire che minori accedano in aule speciali o laboratori senza l'adulto responsabile;

·        consentire il passaggio su pavimentazioni bagnate o trattate con materiale scivoloso, specie nella mensa, nei servizi e sulle scale;

·        non intervenire, secondo il mansionario, per assicurare l'igiene dei servizi, delle aule, degli spazi comuni;

·        non intervenire, secondo le necessità e con l’opportuna cautela, per assicurare periodicamente la bonifica dei cortili e dei giardini da quanto possa costituire fonte di pericolo (chiodi, oggetti metallici e non, vetri rotti, siringhe usate…);

·        trascurare di verificare preventivamente le condizioni degli spazi utilizzabili per le attività degli alunni;

·        trascurare, da parte dei docenti, di rapportare la scelta delle attività da proporre o da consentire ai minori in rapporto con l'agibilità degli spazi e delle strutture e l'eventuale presenza di fonti di pericolo;

·        accatastare da parte del personale ATA materiale infiammabile in aule o in depositi, superando il carico d'incendio;

·        ingombrare con arredi o altro le vie di fuga da utilizzare nei casi d’emergenza;

·        inquinare le acque di scarico con prodotti non smaltibili nella fognatura;

·        produrre inquinamento acustico;

·        omettere d’informare il medico su stati di malattia determinanti contagio.

 

Al servizio di medicina scolastica si segnala che possono generare condizioni di rischio:

 

·        l’assenza di disposizioni  al personale in materia di medicina scolastica preventiva (profilassi, cautele, uso di guanti in presenza di contatto con il sangue , uso della cassetta di pronto soccorso, individuazione dei presidi necessari per il primo soccorso, trattamento         siringhe usate, ecc);

·        l'assenza d’istruzioni da seguire in presenza di soggetti sieropositivi nella comunità scolastica;

·        il mancato controllo delle scadenze su alimenti e medicine;

·        lo smaltimento non differenziato di medicine scadute e di materiali biologici.

  C)  Misure adottate per la diminuzione dei rischi in relazione alle  conoscenze acquisite.

  La completezza e l'efficacia di un piano di prevenzione nella scuola derivano prioritariamente dal livello di manutenzione assicurata all’edificio dall’ amministrazione comunale proprietaria della struttura e degli impianti.

 Fino a quando la stessa amministrazione comunale omette di adempiere ai propri obblighi, permane uno stato di indeterminatezza che non consente di adottare concretamente e tempestivamente le misure per l'eliminazione dei rischi in relazione allo stato di fatto.

Le misure possibili vengono individuate in:                                                                                                                      rilevazioni delle carenze e delle situazioni di pericolo, anche previa segnalazione del personale operante, che è consapevole di dover collaborare, comunicando tempestivamente in direzione la presenza di possibili pericoli nelle pertinenze scolastiche, segnalare le necessità d’intervento per manutenzioni e controlli;

istruzioni al personale ausiliario e docente, relativamente a norme comportamentali da tenere nell'ambito delle competenze lavorative e professionali;

 vigilanza della direzione nell'assolvimento dei compiti da parte degli addetti.  

 Azione di prevenzione dei rischi nell'ambito  dell'educazione alla salute, individuando con gli operatori e con gli scolari comportamenti indirizzati verso il benessere e la sicurezza individuale e collettiva. 

  Sotto tale ultimo aspetto, di sviluppo di una cultura per la prevenzione dei rischi, assumono particolare valenza formativa le iniziative in atto, che prevedono:

 

·        la programmazione delle iniziative scolastiche allo scopo di eliminare l'improvvisazione e la superficialità;

·        la valorizzazione del senso di responsabilità, inteso come atteggiamento proiettato a riconoscersi e a farsi riconoscere come autori di determinate scelte, esplicando le ragioni di partenza, i rapporti di causa / effetto , gli esiti conseguiti;

·        un'abitudine di controllo dell'efficienza delle opzioni, comparando quanto proposto ai risultati;

 

·        lo sviluppo di un sistema di regole nei rapporti fra adulti e scolari, avendo chiari gli scopi delle attività scolastiche (regole comuni).

 

Oltre agli aspetti educativi, la scuola ha adottato le seguenti misure per l'eliminazione dei rischi:        

 

·        sono state emanate specifiche disposizioni al personale per assicurare vigilanza ai minori;

·        sono state individuate ed adottate modalità organizzative in fase di ingresso alunni, utilizzo dei laboratori;

·        sono state date disposizioni relativamente all'uso di apparecchiature elettriche da parte degli alunni, come l'adozione di specifiche cautele e  la presenza del docente;

·        sono state individuate con il personale ausiliario modalità per il deposito di materiali velenosi o tossici in luoghi non accessibili da parte dei bambini;

·        vengono precluse alle attività e segnalate tempestivamente le zone non agibili o ritenute pericolose;

·        sono stati richiesti i presidi di primo soccorso, da utilizzare nei casi di necessità;         

·        per i soggetti disabili o poco autonomi il personale ausiliario  è chiamato a collaborare con i docenti, per ogni forma di assistenza, in modo che sia assicurata la fruibilità del servizio scolastico da parte dei minori in difficoltà;

·        gli arredi non più godibili ed il materiale vengono depositati in modo da evitare il superamento del carico d'incendio e nel rispetto delle norme vigenti in materia;

·        nei depositi di materiale di pulizia si evita la concentrazione eccessiva di sostanze infiammabili;

·        nelle aule e nei laboratori non viene ammesso l'uso del fuoco e di bombole a gas;

·        gli interventi giornalieri di pulizia, a carico del personale ausiliario, devono prioritariamente interessare i servizi igienici e le aule didattiche;

·        nella pulizia degli ambienti, si richiede di utilizzare solo prodotti consentiti dal  medico scolastico, evitando sostanze che rilasciano gas tossici;

·        nel caso di contatto con sangue di altri soggetti, devono essere utilizzati guanti monouso.

  D)     Piano di riduzione dei rischi.

      A)   programmazione della prevenzione;

B)   sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o lo è meno;

C)  priorità d'intervento;

D)  misure igieniche;

E)   misure in caso di pronto soccorso;

F)   misure di emergenza;

G)  informazione agli addetti (persone e scolari) circa i rischi;

H)   formazione degli addetti (personale e scolari) per la tutela della salute e delle condizioni di sicurezza;

I)      istruzioni agli addetti (personale e scolari), per la tutela della salute e delle condizioni di sicurezza.

 

PROGRAMMAZIONE DELLA PREVENZIONE

 

Nella  programmazione della prevenzione, come già più volte ribadito, una parte rilevante spetta all’Amministrazione comunale cui si richiede di rispondere agli oneri con la trasmissione delle richieste documentazioni e con l'organizzazione di iniziative di controllo e di manutenzione sulle strutture scolastiche di cui è proprietaria.

 

Il responsabile del servizio di prevenzione deve essere designato dall’Amministrazione comunale ricorrendo a tecnico con accertata competenza.

 

Nei casi previsti dal D.L.vo n° 626/94 l’Amministrazione comunale o la ASL N° 3 assegna alle singole unità scolastiche il "medico competente".

 

In un quadro di programma per la prevenzione dei rischi si richiamano le voci segnalate nella prima parte della presente relazione, che sono indicatori di una situazione di possibile rischio e che necessitano degli interventi comunali.

 

Nel programma vanno incluse le iniziative di formazione del personale; in particolare il personale ATA che dimostra necessità di conseguire competenze in:

 

·        uso di apparecchiature elettriche e relative cautele;

·        uso comando di quadri elettrici e termici;

·        funzionamento di estintori;

·        nozioni di primo soccorso;

·        uso e scelta detersivi;

·        trattamento siringhe usate;

·        operazioni per evitare contaminazione dei cibi e delle acque.

 

L'opera di formazione va destinata in particolare al personale neo - assunto, oltre che a tutte quelle unità lavorative che attraverso i comportamenti in atto, dimostrano di non avere conoscenze adeguate per la prevenzione dei rischi.

 

Per il personale statale, che nelle prove concorsuali già deve denotare preparazione e competenza nelle attività di educazione alla salute e di primo soccorso, si ritiene sufficiente l'iniziativa di formazione adottata dal Collegio dei Docenti, su supporti multimediali forniti dal M.P.I., per risvegliare attenzione sui temi della prevenzione dei rischi.

 

SOSTITUZIONE DI CIO' CHE E’ PERICOLOSO CON CIO' CHE NON LO E' O, LO E' MENO.

 

Occorre pianificare, compatibilmente con le risorse a bilancio, i seguenti interventi o rimedi:

 

·        sostituzione prolunghe elettriche, preferendo il collegamento diretto delle   apparecchiature alla rete elettrica;

·        eliminare fra i detersivi per le pulizie l'eventuale ricorso a sostanze controindicate;

·        potenziare il livello d’illuminazione nelle aule;

·        dotare i gradini delle scale di sistemi antiscivolo.

 

MISURE  IGIENICHE

 

L'igiene degli ambienti di lavoro dipende direttamente dalla qualità e della frequenza degli interventi degli addetti comunali e dal corretto uso dei prodotti detergenti.

 

La cronica carenza d’organico determina una condizione d’impedimento al rispetto degli impegni previsti dal contratto.

  MISURE IN CASO DI PRONTO SOCCORSO

  Negli orari di presenza in sede del medico scolastico le attività di pronto soccorso vengono affidate allo stesso per competenza.
In assenza del medico scolastico, al verificarsi di infortuni non risolvibili in sede o con l'intervento sollecito di familiari, si fa rinvio dell'infortunato al più vicino pronto soccorso, ove necessario mediante ambulanza.
Sono presenti le cassette di pronto soccorso, col necessario per il primo soccorso, una per ogni plesso.
Nella scuola, presso l'ufficio di segreteria, è depositato il registro degli infortuni da utilizzare secondo la normativa.

  MISURE DI EMERGENZA

  Si riportano le istruzioni impartire in materia SITUAZIONE DI EMERGENZA.

  Rientrano in tali eventualità a titolo esemplificativo:

 

·        minacce di attentati all'edificio scolastico;

·        calamità naturali che compromettono la stabilità e la sicurezza della scuola;

·        incendi;

·        allagamenti;

·        introduzione nell'edificio di malintenzionati, ecc.

  Diventa praticamente impossibile delineare per ciascuna situazione d'emergenza gli adempimenti a carico del personale che opera nelle varie parti della scuola.
Vengono segnalati, invece, alcuni principi generali che devono necessariamente orientare i comportamenti degli adulti che prestano servizio.

 1) Atteggiamenti irrazionali (quali il fuggire, l'essere indecisi, il dimostrare paura o terrore) aggiungono ai rischi della situazione contingente, il pericolo di non poter controllare gli eventi e le persone coinvolte.
Occorre evitare che il panico agisca sul gruppo, scatenando reazioni incontrollabili.
Il "leader" del gruppo stesso, normalmente l'insegnante, deve manifestare decisione nei comandi senza tradire apprensione.

 2) Ogni azione ed ogni eventuale scelta deve essere finalizzata alla conservazione dell'integrità fisica e psichica degli scolari e del personale.

  3) Gli operatori scolastici devono sempre garantire la vigilanza sui minori fino a quando questi non sono eventualmente riaffidati alle famiglie o a persone note.    
Gli stessi adulti collaborano fra loro per conseguire tale vigilanza e l'integrità che ad essa normalmente si accompagna.
4) Il primo adulto in servizio nella scuola che viene a conoscenza di improvvisa situazione di pericolo, provvede con ogni mezzo a darne urgente avviso a coloro che occupano i locali scolastici, utilizzando il personale ausiliario o tramite squillo continuo della campanella, dalla durata ininterrotta di almeno 30 secondi.
Subito dopo viene informato il soccorso pubblico (Tel. 113) tramite il personale di segreteria o ausiliario del plesso. 

5) In presenza di segnale o avviso di pericolo, occorre che l'evacuazione avvenga tempestivamente, consentendo agli alunni di prelevare solo gli abiti che permettano di stazionare all'aperto, ma lasciando in aula cartelle ed oggetti che creerebbero impaccio negli spostamenti.

L'uscita deve avvenire nel rispetto della segnaletica interna.

6) L'allontanamento dalla zona di pericolo deve avvenire senza creare ressa nelle uscite o sulle scale.

Circa i luoghi in cui stazionare in attesa del comunicato per il cessato allarme, valgono le istruzioni previste nell'allegato piano di evacuazione.

Al termine dell'orario delle lezioni, qualora l'allarme non fosse cessato, le scolaresche vengono riaccompagnate in prossimità della scuola, in modo da riaffidare gli alunni ai genitori.

 

INFORMAZIONE AGLI ADDETTI: PERSONALE E SCOLARI

  Viene prevista la realizzazione dei seguenti momenti d’informazione al personale, circa i possibili rischi connessi con l’esercizio delle mansioni.

  1° livello d’informazione scritta, mediante pubblicazione del presente documento e di stralci della relazione riguardante le singole tipologie di personale;

 2° livello d’informazione mediante incontri di lavoro per analizzare la situazione lavorativa rispetto ai rischi descritti;

 3° livello d’informazione mediante intervento degli esperti messi a disposizione dell’Amministrazione comunale;

 4° livello d’informazione mediante intervento del medico scolastico per situazioni specifiche o contingenti.
Per quanto concerne l’informazione e la formazione destinata agli scolari, provvede il personale docente:

 

  ·        nell’ambito delle programmate iniziative dieducazione alla salute;

·        in sede di discussione di gruppo su fatti e situazioni da cui derivano regole comportamentali indirizzate alla tutela della sicurezza personale e collettiva;

·        nel costante coinvolgimento attivo dei minori sulle motivazioni;

·         nel progressivo sviluppo del senso di responsabilità.

 

FORMAZIONE DEGLI ADDETTI: PERSONALE E SCOLARI PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA

 

Mancano a livello generale nelle scuole attività specifiche di formazione degli addetti, per la creazione di una cultura della prevenzione dai rischi sul posto di lavoro.

 

Appare utile sollevare la questione affinché almeno l’Amministrazione comunale, al momento del reclutamento degli addetti alla refezione promuova specifiche iniziative di formazione destinate a garantire agli stessi operatori ed alla comunità scolastica, sicure misure di prevenzione dei rischi, attraverso:

 

·        la conoscenza delle strutture e della messa in funzione/pausa degl’impianti, l’apprendimento delle corrette condizioni d’uso degli impianti (idrico, termico, elettrico, nonché estintori, ascensori…);

·        la consapevolezza delle principali regole su che cosa fare o non fare in caso di primo intervento negli infortuni;

·        la sperimentazione dei comportamenti richiesti in situazioni d’emergenza.

 

ISTRUZIONE AGLI ADDETTI: PERSONALE E SCOLARI, PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA

 

Dalla presente relazione gli addetti ricevono istruzioni sui comportamenti attesi, da adottare e vengono nello stesso momento allertati sui rischi di comportamenti che generano pericolo per la sicurezza e la salute.

 

In merito si rinvia ai punti precedenti, il rispetto di tali contenuti appare idoneo a ridurre fortemente, se non ad eliminare del tutto ogni rischio, per la sicurezza e la salute individuale e collettiva.

ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE

DIRIGENTE SCOLASTICO                                   dr.        S.MUSUMECI         
DIRETTRICE dei SERVIZI AMMINISTRATIVI GENERALI
rag.         A. CORALLO                           

  COLLABORATRICE VICARIA                     ins.         B. SPOTO

  COLLABORATRICE Scuola elementare

Plesso Ardizzone                                       ins.          A. CERNIGLIA

 

COLLABORATRICE Scuola elementare

Plesso Falconieri                                                 ins.          M. LO FARO

 

COLLABORATRICE Scuola materna              ins.         B.  PULVIRENTI

 

RESPONSABILE del SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI                                                     ins.         A. FIORELLO

 

ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI

 

PLESSO ARDIZZONE

 

ADDETTO all’EVACUAZIONE                         ins.           B. PULVIRENTI

      PREVENZIONE INCENDI                     sig.         A. VIRGILLITO

      PRONTO SOCCORSO                               sig.          A. VIRGILLITO

 

PLESSO FALCONIERI

 

ADDETTO all’EVACUAZIONE                         ins. M. LO FARO

      PREVENZIONE INCENDI                     sig. G. PREZZAVENTO

      PRONTO SOCCORSO                               sig. G. PREZZAVENTO

 

RAPPRESENTANTI SINDACALI DEI LAVORATORI (RSU)

 

1.    COLUCCIO Gaetano

2.    FIORELLO Angelo

3.    RIZZO Agata

 

POPOLAZIONE SCOLASTICA PRESENTE

 

N°. 750          SCOLARI di cui 19 portatori di handicaps

 

N°.     1          DIRIGENTE SCOLASTICO

 

N°.   69          INSEGNANTI

 

N°.     1          DIRETTRICE dei SERVIZI AMMINISTRATIVI GENERALI

 

N°.     4          ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

 

N°.   14          COLLABORATORI SCOLASTICI

 

N°.     2          PERSONALE MEDICO e PARAMEDICO

 

N°.    4         OPERATRICI di ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE