DOCUMENTO SICUREZZA A. S. 2001/2002
PIANO
D’EVACUAZIONE
PREMESSA
La società in cui viviamo impone degli standard di sicurezza e dei
comportamenti collettivi ai quali ogni persona deve necessariamente
uniformarsi.
Il problema della sicurezza e della prevenzione è ormai parte integrante
della nostra vita quotidiana.
Gli sforzi delle società moderne sono tutti rivolti alla soluzione di questi
problemi.
L’uomo si organizza ed organizza l’ambiente preventivamente,
cercando di non farsi cogliere impreparato di fronte agli eventi.
E’ con questo proposito che il “Piano d’evacuazione” si prefigge
l’obbiettivo di coinvolgere: docenti, personale ATA e tutti i bambini fin
dalla scuola materna ed elementare, per istruirli a quelle attività di
prevenzione e d’informazione così importanti per capire il territorio e
conoscere i comportamenti corretti da tenere di fronte ai pericoli.
IL PIANO D’EVACUAZIONE
Per tale ragione, visto anche il contributo fondamentale che fornisce la
gestione della sicurezza in un edificio scolastico il D.M. 26/08/’92
“Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” ne ha
riconosciuto l’importanza rendendolo obbligatorio nelle norme di servizio.
La possibilità che occorri una situazione dì pericolo che renda necessaria
l’evacuazione dell’intera popolazione scolastica o di una parte di questa,
può avvenire per innumerevoli motivi:
q incendio;
q terremoto;
q crolli dovuti a cedimento strutturali;
q ogni altra causa ritenuta pericolosa dal Capo d’Istituto.
Nella nostra scuola l’esodo dalle aule a favore dell’esterno, è facilmente realizzabile sia dall’interno attraverso le ampie scivole-corridoio, sia verso l’esterno attraverso le aiuole che portano nell’antistante stradina che costeggia tutto l’edificio scolastico.
La via di fuga da praticare per quanti si troveranno
in corridoi, laboratori, palestra o biblioteca, nell’eventualità di
un’emergenza, sarà quella delle scivole-corridoio, che dovranno essere
opportunamente attrezzate d’idonea segnaletica di sicurezza; mentre, la via
di fuga da praticare per quanti si troveranno dentro le aule, sarà quella
attraverso le aiuole.
Le aule andranno, pertanto, attrezzate di quegli accorgimenti che rendano
facile l’uscita verso l’esterno, le porte saranno dotate di maniglione
antipanico per una veloce apertura e nelle aiuole andranno predisposte dei
vialetti pavimentati con relativa scivola per agevolare l’eventuale presenza
di persone in condizione di handicaps.
Il segnale d’evacuazione potrà essere diffuso attraverso il campanello il
cui suono dovrà essere ripetuto ad intermittenza per non meno di due minuti
in modo che sia inequivocabilmente riconosciuto come segnale d’allarme ed
avvio delle operazioni d’evacuazione.
Allo scopo di contenere l’effetto dovuto al panico
(alterazione del comportamento che fa perdere alla persona alcune capacità
fondamentali per la propria sopravvivenza, quali: l’attenzione, la capacità
del corpo di rispondere ai comandi del cervello e la facoltà di
ragionamento), sarebbe opportuno disporre di un impianto a diffusione sonora
per comunicare oralmente l’ordine d’evacuazione, un impianto
d’altoparlanti è in ogni modo obbligatorio nelle scuole dove sono presenti
oltre 500 persone. Qualora
dovesse porsi la necessità di comunicare l’ordine d’evacuazione a voce,
aula per aula, sarà cura del personale non docente assicurare tale servizio.
Gli ambienti dovranno essere tenuti costantemente sgombri da qualsiasi
materiale così come le vie d’uscita, sarà vietato compromettere
l’agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza;
a tal fine, le attrezzature e gli impianti di sicurezza dovranno essere
controllati periodicamente in
modo da assicurarne la costante efficienza.
A tal proposito, per ogni compito andranno assegnate almeno due persone
in modo che ci sia sempre un sostituito in caso d’incapacità o mancata
disponibilità della persona assegnata al servizio.
Ciò è molto importante, perché può dipendere dalla mancata
effettuazione di uno dei compiti assegnati, la riuscita o meno, senza
conseguenze, dell’evacuazione dell’edificio.
In ogni classe dovranno essere individuati alcuni ragazzi cui attribuire delle
mansioni. Pertanto,
s’individueranno:
q due ragazzi apri-fila, col compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta;
q due ragazzi serra-fila, col compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell’aula dopo avere controllato che nessuno sia rimasto indietro,
q due ragazzi col compito di aiutare i disabili ad abbandonare l’aula e raggiungere il punto di raccolta.
Tali incarichi andranno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell’insegnante.
Per garantire una certa libertà nei movimenti è necessario lasciare sul posto tutti gli oggetti ingombranti e fermarsi a prendere, se a portata di mano, un indumento per proteggersi dal freddo.
Gli alunni usciranno dall’aula, al seguito dei compagni apri-fila, in fila
indiana e tenendosi per mano, un tale comportamento oltre ad impedire che
eventuali alunni spaventati, possano prendere la direzione sbagliata o
mettersi a correre, contribuisce a dare coraggio.
Nei piani contraddistinti ognuno da un colore diverso e nelle aule dovranno
essere affisse delle planimetrie della scuola e del territorio con
l’indicazione dei percorsi da seguire per raggiungere l’uscita dì
sicurezza e da lì la zona di raccolta.
Dovranno inoltre essere indicate, nelle planimetrie, la posizione degli
idranti e degli estintori.
Una volta raggiunta la zona di raccolta sarà cura dell’insegnante far
pervenire alla direzione l’esito delle operazioni, tramite i ragazzi
individuati come serra-fila, il modulo d’evacuazione con i dati relativi al
numero degli allievi presenti ed evacuati, eventuali dispersi e/o feriti.
Tale modulo dovrà essere sempre custodito all’interno del registro a
cura dell’insegnante.
Affinché il piano d’evacuazione possa avere piena efficacia, sarà
indispensabile predisporre delle attività in tal senso, sia teoriche sia
pratiche; da tenersi periodicamente almeno due volte l’anno, per non farsi
trovare impreparati davanti all’evento. Le esercitazioni si svolgeranno durante l’anno sia con
l’ausilio dei Vigili del Fuoco o della Protezione Civile, che senza
quest’ultimi.
PRESCRIZIONI
Quanto segue, è stato più volte evidenziato, non sortendo a tutt’oggi,
purtroppo, alcun effetto.
A tal proposito, si segnalano varie infiltrazioni d’acqua piovana,
proveniente dal soffitto e presente in diversi punti dell’edificio, le quali
oltre a recare condizioni di pericolo per la salute di chi vive e lavora
nell’edificio, reca nell’utenza (genitori) condizioni d’allarmismo e di
preoccupazione tali da rendere disagevoli le condizioni di lavoro e di
convivenza.
Sì evidenzia, inoltre, che l’intero plesso, a causa di un inesistente
smaltimento delle acque piovane che insistono copiosamente sui muri e sulle
fondazioni in cemento, versa in condizioni d’umidità tali, che crea
ulteriore condizione di pericolo per gli occupanti, sia per quanto riguarda la
solidità stessa della struttura, sia per la presenza d’acqua
nell’impianto elettrico.
Si fa presente che l’edificio è provvisto di uscite di sicurezza a norma di
legge solo all’ingresso.
Pertanto si dovranno apportare le necessarie modifiche nei locali sprovvisti
(aule - uffici di segreteria - uscite di sicurezza supplementari).
Si raccomanda, inoltre, dì dotare l’edificio di mezzi di estinzione ( ESTINTORI a C02 - a SCHIUMA - a POLVERE, - ecc.),
in ordine con la manutenzione e perfettamente funzionanti, avendo cura di
dislocarli ai vari piani.
Si lamenta, infine, la mancanza di un’adeguata SEGNALETICA di SICUREZZA, che
abbia lo scopo di avvertire, tramite cartelli indicatori, su tutte le
situazioni di pericolo a cui si può andare incontro.
Pertanto, se, ne sollecita l’ installo, la segnaletica avrà dimensioni
adeguate e verrà collocata in posizione perfettamente visibile.
Determinatesi una situazione di pericolo:
la disattivazione dell’energia elettrica mediante disinnesco dell’interruttore generale;
corrispondenza delle presenze prima e dopo l’evacuazione.
Avvertito il pericolo:
q
provvederanno ad aprire la porta dell’aula per facilitare il
deflusso degli alunni;
q
aiuteranno gli alunni ad abbandonare velocemente i locali
guidandoli al centro di raccolta;
q
porteranno con se, il registro di classe al fine di conoscere
con esattezza la presenza degli alunni prima e dopo l’evacuazione;
q
giunti al punto di raccolta, verificheranno la presenza degli
alunni compilando l’apposito modulo di evacuazione allegato al registro e,
in caso di discordanza, ne daranno immediata comunicazione al Dirigente.
q
Lasceranno al loro posto libri, quaderni, indumenti;
q
usciranno in fila indiana, tenendosi per mano, a passo svelto ma
senza correre, seguendo il bambino apri-fila che porterà in mano la palettina
indicante il piano e la classe di appartenenza;
q
gli alunni serra-fila si accerteranno del completo sfollamento
del gruppo classe dall’aula e chiuderanno la porta;
q
si avvieranno al punto di raccolta seguendo il compagno
apri-fila e le direttive date dagli insegnanti.
D. IL PERSONALE AUSILIARIO.
q
Provvederà ad aprire le porte d’ingresso;
q
collaborerà con i docenti nelle operazioni di sgombero;
q
controllerà che nessun alunno si ritrovi nei bagni;
q
chiuderà l’edificio dopo aver disattivato l’erogazione
dell’energia elettrica.
Se ti trovi in un luogo chiuso.
q
Mantieni la calma.
q
Non precipitarti fuori.
q
Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave
della porta o vicino ai muri portanti.
q
Allontanati dalle finestre, porte con vetri. armadi perché
cadendo potrebbero ferirti.
q
Se sei nei corridoi o nel vano delle scale rientra nella tua
classe o in quella più vicina.
q
Dopo il terremoto all’ordine di evacuazione, abbandona
l’edificio senza usare l’ascensore e ricongiungiti con gli altri compagni
di classe nella zona di raccolta assegnata.
q
Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi
cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina.
q
Non avvicinarti ad animali spaventati.
Il plesso anzidetto si trova collocato in un’area ad alta densità urbana,
confinante col viale Kennedy ad Ovest, indirizzo fra l’altro della scuola
stessa, e viale Don Orione a Nord; sorge su di un’area di circa 13.000 mq. e
tutto il territorio occupato dalla scuola prende la forma di un rettangolo.
La scuola, sia per quanto riguarda la felice collocazione, sia per la
struttura stessa di come si presenta (a terrazze, tutte a piano terra per un
totale di 5 terrazze ), è il fiore all’occhiello dell’edilizia scolastica
cittadina; la moderna e funzionale disposizione delle aule, le scivole che
congiungono le varie terrazze, i giardini interni, le aiuole esterne
(potenziale laboratorio naturalistico a disposizione di bambini ed
insegnanti), nonché la limitata
presenza di barriere architettoniche, costituiscono condizione di facile
evacuabilità.
COMPOSIZIONE DELLA STRUTTA E DELL’UTENZA
Plesso Ardizzone
L’edificio, disposto su cinque livelli a piano terra, è composto da:
Piano terra: n°. 5 aule di cui 3
più rotonda di scuola elementare,
1 di scuola materna statale e 1 più rotonda adibite ad uffici di segreteria;
n°. 1 stanza segreteria;
n°. 1 stanza direzionale;
n°. 1 stanza ambulatorio con relativo stanzino e bagno;
n°. 1 sala docenti con relativo bagno;
n°. 2 gruppi di servizi igienici
Prima terrazza:
n°. 5 aule di cui 3 di scuola elementare e 2 di scuola materna
statale;
n°. 2 rotonde comunicanti con le
aule per attività interciclo;
n°. 2 gruppi di servizi igienici;
n°. l palestra.
Seconda terrazza:
n°. 6 aule di cui 3 di scuola elementare e 3 di scuola materna;
n°. 2 rotonde comunicanti con le aule per attività interciclo;
n°. 2 gruppi di servizi igienici.
n°. l aula informatica e biblioteca.
Terza terrazza:
n°. 5 aule di scuola elementare;
n°. 2 rotonde comunicanti con le aule per attività interciclo;
n°. 2 gruppi di servizi igienici;
n°. 1 sala riunioni.
Quarta terrazza:
n° 5 aule di scuola elementare;
n°.2 rotonde comunicanti con le aule per attività interciclo;
n°.2 gruppi di servizi igienici;
n°.1 sala refettorio.
DIFFUSIONE DELLE NORME DI COMPORTAMENTO
Copia del presente piano verrà consegnata ad ogni operatore e affissa
all’albo della scuola per consentirne la piena conoscenza da parte di tutto
il personale.
I docenti, in ogni classe, cureranno la comprensione e l’acquisizione da
parte di ogni alunno delle norme di comportamento e degli itinerari previsti
dal piano di evacuazione.
Particolari attenzioni saranno rivolte agli alunni portatori di handicaps, nei
cuiconfronti i docenti sono invitati a prendere le precauzioni più opportune.
In caso di evacuazione simulata, il Dirigente scolastico comunicherà alle
famiglie degli alunni la data dell’esercitazione, che sarà concordata con
il Comitato organizzatore del XXIII Distretto Scolastico.
COMPOSIZIONE DELLA STRUTTURA E DELL’UTENZA
Plesso Falconieri
L’edificio disposto su due piani ha la forma di una “H”; gli otto corridoi e le ventiquattro aule (tre per ogni corridoio) sono pressoché identici per cubatura e disegno interno.
Piano terra: n°. 3 aule di scuola elemen. e servizi igienici, a nordovest,
n°. 3 aule di scuola elementare e servizi igienici a nordest;
Primo piano: n°. 3 aule di scuola elementare a nordovest,
n°. 3 aule di scuola elementare a nordest;
Piano terra: n°. 3 aule di scuola mat. Stat. e servizi igienici a sudovest,
n°. 3 aule di scuola mat.Com. e servizi igienici a sudest;
Primo piano: n°. 3 aule di scuola elementare a sudovest,
n°. 3 aule adibite ad aula TV, aula informatica e aula deposito lavori a sudest;
Corpo
centrale: piano terra salone
d’ingresso, casa del custode, refettorio, palestra con servizi igienici, al
primo piano salone.
STRUTTURA DELLA SCUOLA
Il plesso Falconieri è collocato nella zona storica
della
città, vicino all’antica “Torre dei
Falcolnieri”.
Tutta la struttura: edificio. giardino, campo di calcio, parcheggio, prende la
forma di un quadrato irregolare; si accede da due entrate a passo carrabile,
rispettivamente da via Gaudio e da via Falconieri.
Attualmente l’edificio è occupato dal 4° Circolo Didattíco “M.
Virgillito”, dalla Scuola Materna Comunale e dalla Scuola Materna Statale
del 3° C.D. di Paternò.
La struttura della scuola si presenta priva di barriere architettoniche
rendendo facile l’accesso ai locali della stessa, da parte di utenti e/o
eventuali bambini in condizioni di handicaps fisico.
L’edificio disposto su tre livelli è facilmente percorribile in quanto gli
ampi corridoi e le relative rampe a scivolo, consentono un facile ed agevole
accesso ai piani.
L’edificio pur presentando caratteristiche di sicurezza soddisfacenti (ampi
corridoi, abbattimento di barriere architettoniche, scala antincendio, ecc.).
lamenta la mancanza di un’adeguata segnaletica di sicurezza a tutt’oggi
insufficiente.
Plesso Falconieri
L’edificio va evacuato nel seguente ordine:
piano terra: a nordovest contraddistinto dal colore verde,
a nordest dal colore rosso;
primo piano: a nordovest dal colore giallo,
a nordest dal colore azzurro;
piano terra: a sudovest dal colore viola,
a sudest dal colore marrone;
primo piano: a sudovest dal colore rosa,
a sudest dal colore arancione.
SPECCHIO NUMERICO DELLA POPOLAZIONE ESISTENTE
Anno scolastico
/
POPOLAZIONE PRESENTE
Docenti Allievi Operatori Totale
Max
Max
Max
Max
Piano terra Min. Min. Min. Min.
Max
Max
Max Max
Primo piano
Min.
Min.
Min.
Min.
Max
Max
Max
Max
Secondo piano Min.
Min.
Mín.
Min.
Max
Max
Max
Max
Min.
Min.
Min.
Min.
Max
Max
Max
Max
Min.
Min.
Min. Min.
Max
Max
Max Max
Totale
Min.
Min.
Min. Min.
ASSEGNAZIONE INCARICHI
Incarico
Nominativi
q Emanazione ordine di evacuazione
q Diffusione ordine di evacuazione
q
Controllo operazioni d’evacuazione:
piano terra
primo piano
secondo piano
terzo piano
quarto piano
q Chiamate di soccorso
q Interruzione erogazione:
gas
energia elettrica
acqua
q Attivazione e controllo periodico
di estintori e/o idranti:
q Controllo quotidiano della
praticabilità delle vie d’uscita
q Controllo apertura porte e cancelli
sulla pubblica via ed interruzione
del traffico
Plesso Ardizzone
Incarico Nominativi
q Emanazione ordine di evacuazione dr. S. Musumeci
ins. B. Spoto
q Diffusione ordine di evacuazione sig. C. Virgillito
“ S. La Rosa
q Controllo operazioni d’evacuazione:
piano terra sig. S. Motta ins. A. Cerniglia
primo piano sig.ra M. Catania ins. A. Fiorello
secondo piano ins. A. Tomasello ins. A. Rizzo
terzo piano sig. C. Guarino ins. F. Mio
quarto piano ins. M. Mazzamuto ins. M. Caruso
q Chiamate di soccorso sig. O. Cavallaro
sig. S. Motta
q Interruzione erogazione:
gas
energia
elettrica
sig. S. Consoli
“ C. Virgillito
acqua
q Attivazione e controllo periodico
di estintori e/o idranti: ins. F. Caccamo
sig. G. Coluccio
q Controllo quotidiano della
praticabilità delle vie d’uscita sig. A. virgilltio
“ S. La Rosa
q Controllo apertura porte e cancelli
sulla pubblica via ed interruzione sig. A. Virgilltio
del traffico “ S. Consoli
Plesso Falconieri
Incarico
Nominativi
q Emanazione ordine di evacuazione ins. M. Lo Faro
sig.ra R. Lauria
q Diffusione ordine di evacuazione “ R. Lauria
“ G. Rapisarda
q Controllo operazioni d’evacuazione:
piano terra ins. G. Contino
“ I. Ciancio
primo piano “ G. Cunsolo
“ A. Castiglione
“ N. De Felice
q Chiamate di soccorso sig.ra R. Lauria
ins. M. Lo Faro
q Interruzione erogazione:
gas
energia
elettrica
sig.ra R. Lauria
sig. B. D’Urso
acqua
q Attivazione e controllo periodico
di estintori e/o idranti: sig. G Prezzavento
ins. G. Contino
q Controllo quotidiano della
praticabilità delle vie d’uscita sig. G. Prezzavento
“ B. D’Urso
q Controllo apertura porte e cancelli
sulla pubblica via ed interruzione sig. G. Prezzavento
del traffico “ B. D’Urso
LA CHIAMATA DI SOCCORSO
EVENTO
CHIAMARE TEL.
Incendio, crollo di edificio,
fuga di gas, ecc. Vigili del fuoco 115
Polizia 113
Pronto soccorso
Altro
Sono
(nome e qualifica)
nella scuola si è
verificato
(descrizione sintetica della situazione)
(indicare eventuali persone coinvolte)
MODULO D’EVACUAZIONE
6. DISPERSI ( * )
N.B. Copia di questo modulo deve trovarsi custodita, sempre, nel registro di classe.